Vittoria, presidio al Parco Serra San Bartolo. “Bonificarlo e restituirlo al pubblico”

Vittoria, presidio al Parco Serra San Bartolo. “Bonificarlo e restituirlo al pubblico”

VITTORIA – Ieri a Vittoria (RG), presso il Parco Serra San Bartolo, in occasione della manifestazione interregionaleper le terre ai giovani e l’uso delle terre pubbliche“, si è svolto un presidio a cui hanno partecipato rappresentati di associazioni e sindacati: Liberi Agricoltori, Movimento Riscatto, Altragricoltura, Soccorso Contadino, Foro Contadino, AIAB Sicilia, MDA Vittoria, Federazione Del Sociale USB Sicilia, Cooperativa San Leo ex Monfalcone, Agricoltori Riuniti Sicilia, Coordinamento Lavoro Agricolo USB Sicilia.


La manifestazione denominata ‘Sciopero alla rovescia’ – dicono gli organizzatori – si sarebbe dovuta svolgere all’interno del Parco, come dimostra la nostra legittima richiesta di autorizzazione presentata al Comune e alla Questura di Vittoria. Autorizzazione che, immotivatamente, non è stata concessa, e pertanto, si è svolto un presidio all’esterno del Parco“.


Con questa manifestazione – evidenziano i partecipanti – è stato inteso mettere in evidenza lo stato di abbandono totale nel quale versa l’intera area del Parco, che potrebbe essere recuperata, bonificata e restituita all’uso pubblico.



Pertanto, presenteremo al signor Prefetto di Ragusa e al Comune di Vittoria una nostra articolata proposta, attraverso l’associazione , con il sostegno delle organizzazioni presenti al presidio. Tra le proposte la realizzazione di una serie di iniziative permanenti come la Fattoria sociale e la Fattoria didattica; la realizzazione di un canile per contrastare il randagismo e per collocare gli stessi animali a chi ne faccia richiesta; tenere corsi per agricoltori sull’agricoltura biologica, di formazione alla legalità, educazione alimentare ed ambientale per le famiglie e gli studenti; progetti mirati alla conservazione ed implementazione della biodiversità a livello di specie di comunità ed ecosistema; il recupero e l’attivazione del Museo, ridotto, per lo stato di abbandono, in pessime condizioni“.

Un progetto – concludono i partecipanti al presidio – che consegneremo a breve al signor Prefetto, un progetto con cui s’ intende liberare un parco pubblico e renderlo al pubblico, perché siamo consapevoli che quando tutto sarà privato, saremo privati di tutto“.