Viale Andrea Doria, messa in sicurezza attraversamento pedonale. Sorbino: “Da stabilire giorno per intervenire”

Viale Andrea Doria, messa in sicurezza attraversamento pedonale. Sorbino: “Da stabilire giorno per intervenire”

CATANIA – Auto a velocità elevata, stop improvviso e giovani deceduti dopo essere stati investiti. Basta tutto questo per descrivere ciò che è stato finora il tratto della circonvallazione di Catania ricadente di fronte all’ingresso della cittadella universitaria, noto come viale Andrea Doria. Qui è presente un attraversamento pedonale nel quale in passato si sono verificati diversi incidenti, causati soprattutto da un eccesso di velocità da parte degli utenti in entrambe le carreggiate. Come potete vedere nel video sotto, le auto si fermano a ridosso delle strisce rischiando di colpire in pieno i pedoni.


Tra questi merita una menzione particolare quello avvenuto la sera del 24 luglio 2017, che ebbe come vittima il 25enne Danilo Di Majo, studente universitario di Medicina, morto qualche giorno dopo. Ciò ha scatenato l’indignazione dei cittadini catanesi per i mancati interventi di messa in sicurezza di un tratto stradale molto pericoloso per chi lo attraversa, in primis gli studenti universitari. Da aggiungere inoltre che tra un semaforo pedonale verde e l’altro passano molti minuti e l’attesa per attraversare il viale è molto lunga.


Un po’ di luce però si vede all’orizzonte. Proprio gli studenti hanno costituito un comitato per sollecitare le istituzioni a intervenire. I lavori potrebbero partire tra non molto e una conferma in tal senso ce la dà il comandante della Polizia Municipale di Catania, Stefano Sorbino, che ci spiega anche in cosa consisteranno, più nel dettaglio, gli interventi.



“Abbiamo fatto due incontri – afferma Sorbino – con il vicesindaco Roberto Bonaccorsi, il direttore delle manutenzioni, la Sostare e l’Ufficio Traffico Urbano per cercare di trovare le soluzioni migliori. Così è stato realizzato su carta un progetto con tutta una serie di interventi per migliorare le condizioni di questo luogo e lo abbiamo proposto al comitato degli studenti, che ha mostrato la propria soddisfazione. Per mettere le telecamere con i visori notturni nei semafori ci sono anche dei tempi tecnici relativi alla fornitura del materiale e per questo motivo abbiamo deciso di fare un unico intervento con la strumentazione e la segnaletica giuste. Saranno apposti prima di tutto dei pannelli elettronici per il rilevamento della velocità dei mezzi e far capire a chi li guida se rispetta o meno il limite di 30 chilometri all’ora. Poi ci sarà un cartello di preavviso dei passaggi pedonali e sarà rinnovata e resa più visibile la segnaletica orizzontale, così come sarà messa quella verticale in corrispondenza dell’attraversamento. Saranno messi anche un pannello luminoso che riprodurrà il passaggio pedonale sul braccio del semaforo, una lanterna con il rosso più forte, per far capire l’infrazione che si sta per commettere, e dei catarifrangenti sul lato di percorrenza per rendere più visibili le strisce pedonali”.


Prima dell’apertura del sottopasso di viale Fleming era presente un sovrappasso pedonale, ma le possibilità di ricostruirlo sono quasi nulle. Inoltre i tempi d’inizio dei lavori sono ancora da stabilire. 

“Ricostruire il sovrappasso non è un’ipotesi praticabile – conclude Sorbino –, perché fu tolto per determinate ragioni. Oggi dovrebbe avere dei criteri di antisismicità e accessibilità per i disabili e non sarebbe conforme con quello che c’era prima. Il momento d’inizio dei lavori non è rilevante, anche perché, una volta che si ha l’attrezzatura, l’installazione sarà fatta in un giorno. Si dovranno mettere insieme le società che dovranno fare gli interventi e si dovrà stabilire il giorno, che dovrebbe essere tra un paio di settimane.”