Succede a Catania e provincia: 20 gennaio MATTINA

Succede a Catania e provincia: 20 gennaio MATTINA

CATANIA – Polizia e carabinieri: ecco i fatti di cronaca di questa mattina a Catania e provincia:

  • Lo scorso 17 gennaio la polizia di Catania durante un servizio antidroga nei pressi della nota “piazza di spaccio” in viale San Teodoro 7, ha notato alcune persone organizzate con le ormai note specifiche mansioni sia di “vedette” che di pusher. Sono così intervenute per porre termine all’attività di spaccio. Sulla base di precedenti esperienze, i poliziotti hanno accertato che lo spacciatore era fuggito all’interno del palazzo, nascondendosi in un appartamento, sbarrando l’accesso agli agenti mediante la chiusura con un catenaccio della porta d’ingresso del palazzo. Per ovviare a questa situazione, i poliziotti, approfittando della disattenzione delle “vedette”, hanno raggiunto il palazzo in questione mediante l’autovettura di servizio, irrompendo nell’area di spaccio e ottenendo l’effetto desiderato, ovvero quello di fare entrare nel palazzo gli spacciatori, laddove si erano rifugiati richiudendosi il portone alle spalle, con tanto di chiavistello. Ma questa volta si sono viste scattare le manette ai polsi da parte di altri poliziotti pronti ad attenderli. Così sono stati arrestati, per il reato di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, Agatino Maurizio Arena, 23 anni, trovato con un sacchetto in plastica contenente 73 stecche di marijuana e la somma contante di oltre 250 euro, provento dell’attività di spaccio fino a quel momento svolta, e Carlo Torrisi, 21 anni, quest’ultimo notato in più occasioni a svolgere l’attività di vedetta. Giudicati col rito direttissimo, Arena ha confessato le proprie responsabilità dichiarando di trarre da attività illecite i mezzi necessari al sostentamento suo e della sua famiglia e Torrisi ha precisato di versare in precarie condizioni economiche, cose che fanno capire come lo spaccio sia fonte di reddito per i due arrestati. I due sono stati posti agli arresti domiciliari.

    ARENA Agatino Maurizio TORRISI Carlo

  • I carabinieri di Catania hanno arrestato Andrea Antonino Torrisi, 43 anni, catanese, su ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica di Catania. L’uomo, in quanto responsabile del reato di evasione commesso il 5 ottobre 2015 a Catania, dovrà espiare la pena residua di un mese di reclusione. L’arrestato è stato posto ai domiciliari.
    TORRISI Andrea Antonino

  • I carabinieri di Catania hanno arrestato Giuseppe Di Re, 35 anni, catanese, su ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Catania. L’uomo, in quanto colpevole del concorso in rapina aggravata, estorsione aggravata e ricettazione, reati commessi il 23 agosto 2013 a Catania, dovrà espiare la pena di undici mesi di reclusione. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania in piazza Lanza.
    Di Re Giuseppe

  • I carabinieri di Trecastagni hanno arrestato un ragazzo di 19 anni del luogo, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri sera i militari, durante un servizio antidroga, in via Trinità hanno notato il giovane cedere delle bustine ad un minorenne. Una volta bloccato e perquisito è stato trovato in possesso di alcuni grammi di marijuana, che sono stati posti sotto sequestro. Il  minore è stato segnalato alla Prefettura di Catania per uso personale di sostanze stupefacenti. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania in piazza Lanza.

  • I carabinieri di Misterbianco hanno arrestato in flagranza di reato Enzo Giuseppe Catalano, 37 anni, del luogo, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. I militari per alcuni giorni hanno tenuto sotto controllo l’abitazione dell’uomo e hanno notato uno strano viavai di persone negli orari più inconsueti della giornata. Ieri sera i dubbi sono divenuti certezze. I militari hanno fatto irruzione nell’immobile perquisendolo e hanno ritrovato e sequestrato 2 kg. di marijuana abilmente nascosti in un cesto tra in panni sporchi. Oltre a ciò un bilancino di precisione e vario materiale utilizzato per confezionare la droga. L’arrestato, una volta assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania piazza Lanza.
    catalano enzo giuseppe droga misterbianco

  • I carabinieri di Giarre hanno arrestato in flagranza di reato un giovane di 24 anni, originario di Noto, in provincia di Siracusa, già gravato da diversi precedenti specifici, in quanto responsabile di truffa aggravata. Ieri pomeriggio, il giovane a bordo della propria autovettura ha simulato un incidente con una Suzuki Vitara, condotta da un 60enne di Mascali. Fingendo di aver subito la rottura dello specchietto retrovisore sinistro è riuscito a farsi consegnare dalla vittima, come risarcimento, la somma contante di 50 euro, mostrando al malcapitato una falsa fattura per dimostrare il danno economico subito. Appena ricevuto il denaro, il truffatore, non ancora soddisfatto, ha cercato di spillare altri soldi al malcapitato asserendo di aver ricevuto solo 10 euro, che ha estratto da un’altra tasca dei pantaloni. I militari immediatamente intervenuti dopo una telefonata della stessa vittima, hanno bloccato il truffatore sequestrandogli altre fatture inerenti false riparazioni su altre autovetture e la somma in contanti di 370 euro, ritenuti provento dell’attività illecita.
    Truffa specchietto

  • I carabinieri di Pedara hanno arrestato Measho Tesfamariam, 30 anni, eritreo, già ai domiciliari, su ordinanza emessa della corte d’Assise d’Appello di Catania. L’uomo, rintracciato ieri mattina in una comunità di Pedara nella quale era ristretto, dovrà scontare la pena di quattro anni e due mesi di reclusione in quanto responsabile di associazione per delinquere finalizzata all’introduzione nel territorio dello stato di cittadini extracomunitari, reati commessi dal maggio 2014 al novembre 2014 in Libia, Eritrea e nelle province di Catania, Milano e Roma. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza.
    TESFAMARIAM MEASHO_ ERITREA_24_05_1985

  • I carabinieri di Paternò hanno arrestato in flagranza di reato Fares Hamouda, 41 anni, algerino, e Alì Sahi, 36 anni, marocchino, per rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri notte una pattuglia in servizio per via Vittorio Emanuele ha notato tre individui picchiarsi a seguito di una lite scaturita per futili motivi. I militari immediatamente intervenuti hanno bloccato i due, che hanno opposto un’energica resistenza, mentre il terzo individuo, che si è accorto del loro arrivo, è riuscito a fuggire. I due fermati sono stati trasportati e medicati all’Ospedale di Paternò dove se la sono cavata con una prognosi di cinque giorni. Le indagini sono ancora in corso al fine di identificare il fuggitivo. Gli arrestati, dopo il giudizio per direttissima, sono stati rinchiusi nel carcere di Catania in piazza Lanza.
    Hamouda_fares_22_05_1975 SAHI Ali_Marocco 01-01-1973

  • I carabinieri di Vizzini hanno arrestato Gianvito Aidone, 30 anni, del luogo, dando esecuzione ad una misura cautelare emessa dal G.I.P. del tribunale di Caltagirone. L’uomo, arrestato dai carabinieri il 3 novembre scorso con altri due complici per un furto in appartamento a Vizzini, era stato sottoposto dall’autorità giudiziaria all’obbligo di firma. L’uomo ha reiteratamente disatteso tale obbligo venendo segnalato dai militari alla procura calatina che ha ritenuto opportuno aggravarne la misura e ha disposto gli arresti domiciliari.

    Aidone gianvito, nato a Ragusa il 20.12.1986

     

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