Succede a Catania e provincia: 7 luglio MATTINA

Succede a Catania e provincia: 7 luglio MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni principale svolte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:

  • Gli agenti del commissariato di Adrano hanno dato esecuzione all’ordinanza, per il 29enne adranita, arrestato lo scorso 4 luglio, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, che dispone l’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione ove attualmente dimora la moglie, ai luoghi ricreativi frequentati dai figli, all’abitazione della sorella della moglie stessa e, comunque, ad una distanza non inferiore ai duecento metri, con divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con lei e con i suoi familiari. Gli Agenti, con l’arresto dello scorso 4 luglio, avevano posto fine alla vicenda di maltrattamenti e atti persecutori che l’uomo ormai da diverso tempo poneva in essere nei confronti della propria moglie impedendole di compiere gli atti quotidiani della vita e determinando un grave stato di ansia e paura;
  • La Polizia di Stato ha arrestato Pietro D’Amico, un pregiudicato catanese di 25 anni. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, in zona San Nullo, agenti del Commissariato di Nesima hanno avvertito un forte odore di sostanza stupefacente del tipo marijuana provenire da un’abitazione. Richiesto l’ausilio degli operatori della Squadra Cinofili, è stata effettuata un’immediata ed efficace perquisizione che ha permesso di ritrovare dentro la tazza del water un bilancino di precisione, gettato con l’invano tentativo di disfarsene nei momenti precedenti la perquisizione; sul tetto dell’abitazione è stato inoltre trovato un involucro trasparente del peso complessivo di gr. 49,5 contenente della sostanza erbacea dalle caratteristiche organolettiche tipiche della marijuana. Di quanto rinvenuto se ne assumeva la proprietà proprio il  D’amico, già noto alle Forse dell’Ordine per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, veniva arrestato e successivamente su disposizione del pubblico ministero di turno posto in libertà.


  • Il medesimo personale del commissariato di Nesima ha dato esecuzione ad un’ordinanza a carico del pregiudicato Giuseppe Biazzo di 26 anni, dispositiva dell’aggravamento della misura cautelare a cui era sottoposto. Gli obblighi di presentazione alla Polizia giudiziaria, dell’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle ore 20 alle ore 8, in considerazione delle gravi e reiterate violazioni commesse dallo stesso sono state inasprite con la misura degli arresti domiciliari.


  • I carabinieri del Nucleo Radiomobile del comando provinciale hanno arrestato nella flagranza il 27enne catanese Salvatore Alex Marghella, poiché ritenuto responsabile di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, all’angolo tra le vie Di Prima e delle Finanze, ha imposto l’alt alla Fiat Panda condotta dal giovane catanese che mostrando un eccessivo disagio all’identificazione da parte dei militari, li ha indotti ad approfondire il controllo previa perquisizione dell’abitacolo del mezzo, all’interno del quale sono state rinvenute e sequestrate 8 dosi di marijuana.
    A quel punto gli operanti hanno deciso di estendere immediatamente la perquisizione anche nell’abitazione di vico Rao del 27enne, operazione che ha consentito di ritrovare e sequestrare circa 1 chilo di marijuana, che conservava all’interno di 17 involucri che il pusher aveva occultato dietro il divano della zona soggiorno. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza;

  • I carabinieri della Stazione di Zafferana Etnea, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno arrestato in flagranza il 33enne  del posto, poiché ritenuto responsabile di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Una breve ma proficua attività info investigativa ha condotto i militari nell’abitazione di via Cassone per eseguire una perquisizione domiciliare. Al suono del campanello di casa, il pusher si è disfatto all’istante di un involucro di plastica lanciandolo dal balcone di casa. I militari, che nel frattempo avevano cinturato l’immobile, lo hanno prontamente recuperato scoprendo che all’interno erano occultati 25 grammi di cocaina ancora da suddividere in dosi. A ulteriore conferma dell’attività illecita posta in essere dall’uomo, il rinvenimento e sequestro di un bilancino elettronico di precisione e di materiale comunemente utilizzato dagli spacciatori per dosare e confezionare lo stupefacente da porre in vendita, nascosti all’interno di un box nella disponibilità del reo. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.