Succede a Catania e provincia: 16 luglio MATTINA

Succede a Catania e provincia: 16 luglio MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni eseguite dai carabinieri a Catania e provincia:


  • i carabinieri della Stazione Catania Playa hanno arrestato il 39enne catanese Sebastiano Musumeci, ritenuto responsabile di tentato furto aggravato. I militari, nello specifico, hanno agito con la collaborazione del personale della ditta incaricata della vigilanza di un deposito sito in contrada Torrazze, nella zona industriale, già utilizzato come centro di smistamento di una grande azienda operante nel settore della grande distribuzione alimentare. L’attivazione del sistema d’allarme della struttura, infatti, aveva consentito l’immediato intervento della pattuglia dei militari, simultaneamente giunti con quella della ditta di vigilanza privata, che hanno bloccato Musumeci mentre si trovava all’interno dell’area e che stava cercando di nascondersi alla loro vista. Successivamente i militari hanno verificato che l’uomo aveva manomesso l’impianto elettrico, inconsapevole della presenza del sistema d’allarme, per procedere al furto di cavi e delle strutture metalliche del deposito. L’uomo, come disposto dal giudice in sede di convalida, è stato sottoposto a obbligo di firma alla Polizia Giudiziaria e di dimora nel comune di residenza;


  • i carabinieri della Stazione di Acireale, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catania, hanno arrestato nella frazione acese di Capo Mulini il 70enne Francesco Spampinato, del posto. L’uomo, che dovrà espiare la pena di 5 anni per una rapina commessa nel settembre del 2003 in San Gregorio di Catania, è stato associato al carcere di Gela (CL);


  • i carabinieri della Stazione di Paternò, supportati dai colleghi dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, hanno arrestato il 23enne Pietro Virgillito, del posto, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’attività info-investigativa attivata dai militari ha portato le loro “attenzioni” sul giovane, che già conoscevano per i suoi trascorsi e la sua proclività ai reati in materia di droga. In particolare i militari si sono recati presso la sua abitazione di via Stesicoro e, constatato lo stupore del ragazzo che già presagiva imminenti guai giudiziari, hanno effettuato una perquisizione personale e domiciliare estesa anche alla terrazza dell’immobile, chiusa a chiave. Qui, poste in vaso e curate maniacalmente, i militari hanno trovato 15 piante di cannabis indica con un’altezza di crescita compresa tra uno e due metri nonché, nascosti all’interno di un armadietto, alcuni grammi di marijuana già essiccata e pronta per la suddivisione in dosi, un bilancino di precisione ed il relativo materiale per il confezionamento per la vendita al minuto. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari;



  • i carabinieri della Stazione di Adrano hanno arrestato la 47enne Maria Cinzia Pellegriti, del posto, ritenuta responsabile del reato di evasione. La donna infatti, nonostante la sua detenzione agli arresti domiciliari, aveva pensato bene di abbandonare la propria abitazione forse perché stanca della monotonia, ma, poi, venendo rintracciata e nuovamente arrestata dai militari i quali l’avevano localizzata nei pressi del suo quartiere di residenza. La donna è stata nuovamente posta agli arresti domiciliari in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria;

  • I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Caltagirone, unitamente a quelli del Nucleo Radiomobile e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia e del Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno attuato un servizio di controllo straordinario del territorio con particolare riferimento al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in quel comprensorio. In particolare, suddivisi in più squadre, i militari hanno proceduto all’effettuazione di perquisizioni a soggetti d’interesse operativo tra i quali (in foto in basso, da destra) il 44enne Fabio Giaquinta e il 28enne Valentino Sbriglione, entrambi caltagironesi e con una “predilezione” per le sostanze stupefacenti. In particolare, una squadra di militari ha raggiunto in via Madonna della Via l’abitazione di Giaquinta informandolo della necessità di dover effettuare una perquisizione ma quest’ultimo, tentando il colpo grosso, ha loro spontaneamente consegnato un bicchiere di plastica contenente solo un involucro con circa 5 grammi di marijuana. La diffidenza e lo zelo dei militari però, coadiuvati dal fiuto del cane antidroga Auro, hanno vanificato il tentativo dell’uomo tanto è vero che nell’ovvia e successiva ricerca hanno trovato, nascoste all’interno di uno scaffale incassato nel muro della camera da letto, altre 3 bustine contenenti complessivamente circa 30 grammi di marijuana ed un bilancino di precisione, quest’ultimo invece nascosto tra gli indumenti all’interno di un cassetto.
    Un’altra squadra di militari si era invece recata per il medesimo motivo presso l’abitazione di Sbriglione il quale però, anche lui con medesime finalità dell’altro arrestato, aveva loro dichiarato di detenere soltanto una “canna”. Anche in questo caso, l’attenta ricerca dei militari, ha loro consentito di trovare all’interno del comò della stanza da letto circa 10 grammi di marijuana, mezzo grammo di cocaina, un coltello a serramanico, nonché un bilancino di precisione e l’immancabile materiale per il confezionamento delle dosi per la vendita al minuto.