Succede a Catania e provincia: 12 novembre MATTINA

Succede a Catania e provincia: 12 novembre MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Catania e provincia:

  • i carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale hanno arrestato Giovanni Lanzafame, 24 anni, in quanto ritenuto responsabile di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. È bastata un’azione lampo dell’equipaggio della gazzella, impegnato nel controllo del territorio nel popoloso quartiere del capoluogo etneo, per eludere le vedette e piombare addosso al pusher impegnato in via Capo Passero a piazzare la droga ai clienti in fila, tutti fuggiti a gambe levate. Il giovane, bloccato e perquisito sul posto, è stato trovato in possesso di 68 dosi di cocaina, 53 dosi di marijuana, una ricetrasmittente, tramite la quale si manteneva in contatto con le vedette, due bilancini elettronici di precisione e 100 euro in contanti, presumibilmente incassati dalla pregressa vendita delle sostanze stupefacenti. La droga, il denaro e il materiale sono stati sequestrati, mentre il 24enne, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari;  
  • i carabinieri della stazione di Librino hanno arrestato Davide Scuderi, 45 anni, in esecuzione di un ordine per la pena detentiva emesso dal Tribunale etneo. L’uomo, già condannato dai giudici per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso nel capoluogo etneo lo scorso giugno, dovrà scontare la pena comminatagli equivalente a 7 mesi e 18 giorni di reclusione. L’uomo, una volta assolte le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari;
  • i carabinieri della stazione di Viagrande hanno arrestato Pietro Coco, 46 anni, in esecuzione di un ordine per la pena detentiva emesso dal Tribunale di Catania. L’uomo, già condannato dai giudici per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di armi clandestine, reati commessi ad Aci Bonaccorsi il 23 ottobre del 2017, dovrà scontare la pena di un anno e 9 mesi di reclusione. Il 46enne, una volta assolte le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari.