Succede a Catania e provincia: 10 gennaio MATTINA - Newsicilia

Succede a Catania e provincia: 10 gennaio MATTINA

Succede a Catania e provincia: 10 gennaio MATTINA

CATANIA – Ecco le principali operazioni condotte dai carabinieri a Catania e provincia:

  • I carabinieri della stazione di Motta Sant’Anastasia hanno arrestato il 19enne del posto Biagio Di Grazia, già gravato da precedenti specifici, responsabile di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. La pattuglia, durante il controllo del territorio, ha riconosciuto e fermato in via Tiziano il giovane pusher che, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di 5 dosi di marijuana. Estendendo le operazione all’abitazione del giovane, i militari hanno anche trovato e sequestrato 30 bustine di plastica e un bilancino elettronico di precisione, materiale comunemente utilizzato dagli spacciatori per confezionare le dosi di droga da porre in commercio;
    Biagio Davide Di Grazia, 19 anni

    Biagio Di Grazia, 19 anni

     

  • I carabinieri della stazione di Riposto hanno arrestato il 36enne del posto Salvatore Pappalardo, in esecuzione di una ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Catania. L’uomo, già ai domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ne ha più volte violato le prescrizioni così come accertato puntualmente dai carabinieri che, inoltrando una informativa all’autorità giudiziaria, hanno ottenuto l’aggravamento della misura cautelare. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania piazza Lanza;
    Salvatore Pappalardo, 36 anni

    Salvatore Pappalardo, 36 anni

     

  •  I carabinieri della stazione di Grammichele hanno arrestato Cornel Daineanu (a sinistra nella foto), 51enne, e Tudorel Chirita (a destra), 58enne, responsabili del concorso in furto aggravato e invasione di terreni ed edifici. I due, si erano impadroniti illegalmente di un casolare in via Dalia di proprietà di due cittadini di Grammichele, trasformandolo nella loro residenza abituale con tanto di allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, così come accertato dai militari con la preziosa collaborazione dei tecnici dell’Enel. Gli arrestati, effettuate le formalità di rito, sono stati rinchiusi nel carcere di Caltagirone.