Sparatoria in via Regina Bianca, picchiato cugino di una vittima: è in gravi condizioni, indagine si complica

Sparatoria in via Regina Bianca, picchiato cugino di una vittima: è in gravi condizioni, indagine si complica

PALERMO – La sparatoria avvenuta due giorni fa a Danisinni, quartiere di Palermo, aveva lasciato non pochi interrogativi aperti. Tre persone erano rimaste ferite dopo l’evento da “Far West”: una ragazza di 22 anni, Debora Namio, ferita al ginocchio non da un’arma da fuoco ma da un corpo contundente, Giuseppe Giordano 57 anni e il figlio, Gianluca Giordano, 27enne rimasto ferito a una mano e a una gamba.

Il mistero si infittisce, dato che sembrerebbe che il cugino della vittima 22enne sia stato portato questa mattina al pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo, massacrato di botte. Il giovane sarebbe anche il figlio del proprietario della Ford Fiesta trovata con le luci accese in via Regina Bianca, dove sarebbe avvenuta la sparatoria, altro elemento dell’indagine avvolto nel dubbio.



Gli interrogativi maggiori erano sorti, intanto, in merito a due auto trovate nelle vicinanze del luogo del dramma. La sopracitata Ford Fiesta e una Fiat Abarth 500, risultata rubata. Inoltre, secondo alcune testimonianze, la sera prima del mancato massacro era scoppiata una lite.

Quindi, la sparatoria potrebbe essere stata causata da motivi di ripicca. Altre ipotesi al vaglio degli inquirenti sono la possibilità che quanto accaduto sia legato al mondo delle scommesse clandestine oppure a quello della droga. Il 22enne in gravi condizioni all’ospedale Civico aumenta solo i dubbi e la paura. Che sia nata una vera e propria faida?


Fonte immagine Gds