Riqualificazione Parco degli Ulivi a Catania con l'iniziativa Ri-Cucire - Newsicilia

Riqualificazione Parco degli Ulivi a Catania con l’iniziativa Ri-Cucire

Riqualificazione Parco degli Ulivi a Catania con l’iniziativa Ri-Cucire

CATANIA – Ieri mattina, all’interno del Parco degli Ulivi si è tenuta l’iniziativa Ri-Cucire, organizzata da Legambiente nelle persone di Anna Quattrocchi, Milena Nicolosi e Giovanni Cavallaro, che hanno diretto i lavori e dall’ufficio distrettuale di Esecuzione Penale Esterna (U.D.E.P.E.) di Catania.

Un’iniziativa non soltanto rieducativa come misura alternativa alla detenzione, ma anche di utilità pubblica, dato il contributo svolto nel ripulire un’area come il Parco degli Ulivi, che necessita di maggiore attenzione da parte dell’amministrazione centrale, soprattutto dal punto di vista della valorizzazione.



All’iniziativa sono intervenuti il consigliere della 4^ municipalità, Mirko Giacone e Giuseppe Ragusa, oltre all’associazione culturale Agorà e all’ex presidente della quarta municipalità, Emanuele Giacalone.

Devo ringraziare tutti coloro che sono intervenuti oggi qui all’interno del polmone verde del nostro quartiere, ma soprattutto di tutta la città e, proprio in tale logica, deve essere effettuato da parte dell’amministrazione centrale, non soltanto un intervento di messa in sicurezza dell’area, ripristinando il sistema di sorveglianza e del muro di cinta, ma anche di riqualificazione dei campetti di calcio, boccegiochi per i bambini, in modo da essere fruibile da un maggior numero di cittadini.”, dichiara il consigliere Giacone.


Insieme al collega abbiamo più volte segnalato le criticità del parco e chiediamo l’intervento dell’amministrazione. Bisogna avere una visione seria di come poterlo aprire a tutti con attività ed eventi.”, continua il Consigliere Ragusa.

Ci sono tante associazioni culturali e di volontariato che potrebbero occuparsi, come noi, della gestione di queste aree, come il Parco degli ulivi. Noi siamo pronti a realizzare delle attività all’interno, collaborando con le istituzioni e i residenti.”, concludono i vicepresidenti dell’associazione Agorà, Murabito e Piazza.