Promuovevano l'immigrazione clandestina: due arresti, ricercati altri due destinatari della misura - Newsicilia

Promuovevano l’immigrazione clandestina: due arresti, ricercati altri due destinatari della misura

Promuovevano l’immigrazione clandestina: due arresti, ricercati altri due destinatari della misura

AGRIGENTO – La polizia di Stato, il 18 aprile, ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari, Luisa Turco del Tribunale di Agrigento, a carico di Nazha Achibi di 53 anni e Sadok Fathallah di 59 anni ritenuti responsabili, in concorso, del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Altri due destinatari della misura, risultati irreperibili, sono attualmente ricercati.



L’indagine eseguita dalla squadra mobile, diretta da Giovanni Minardi e coordinata dalla procura della Repubblica di Agrigento sotto la guida del procuratore Luigi Patronaggio e del sostituto procuratore Paola Vetro, ha permesso di contestare ai predetti soggetti di aver favorito, dietro pagamento di somme di denaro, la illegale permanenza di cittadini stranieri nel territorio nazionale.

A tale fine, costoro avevano messo a disposizione di alcuni migranti documenti d’identità, titoli di viaggio per far risultare che gli stessi provenivano da canali leciti d’ingresso nello Stato, nonché sicure modalità di trasferimento per raggiungere altri paesi europei.


La stessa ipotesi di reato è stata contestata anche ad altri soggetti, residenti in Porto Empedocle e Lampedusa, sottoposti a perquisizione domiciliare delegata, per aver favorito la permanenza di stranieri che avevano fatto illegalmente ingresso nel territorio dello Stato attraverso la messa a disposizione delle abitazioni site sull’isola di Lampedusa, fornendo anche indicazioni agli stranieri irregolari ospitati nelle loro abitazioni per evitare i controlli e i relativi rimpatri.

Dopo gli adempimenti di rito, i due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Nell’ambito della medesima operazione sono state eseguite anche diverse perquisizioni, nel corso delle quali è stato rinvenuto materiale d’interesse investigativo.

In una abitazione, peraltro, sono stati rinvenuti residuati bellici, sui quali sono in corso i dovuti accertamenti.

Nell’abitazione degli arrestati sono stati, invece, rinvenuti due vasi di epoca antica verosimilmente recuperati nei fondali marini, la cui detenzione è costata ai predetti anche una denuncia per ricettazione.

Immagine di repertorio

Per rimanere sempre aggiornato scarica la nostra app.