Panico nella notte, 19enne compie rapina e ne tenta altre in poche ore: arrestato

Panico nella notte, 19enne compie rapina e ne tenta altre in poche ore: arrestato

PALERMO – La Polizia di Stato ha assicurato alla giustizia un rapinatore ritenuto responsabile di una rapina compiuta, due notti fa, in via Aurispa e fortemente sospettato di averne compiuta un’altra, in viale Regina Elena e di averne tentate altre due in diverse zone del capoluogo, nel corso della stessa notte.

Si tratta di un 19enne gambiano, Dawda Darboe, senza fissa dimora.



A distanza di poche ore, sulla linea di emergenza 113 sono giunte diverse segnalazioni di cittadini, vittime e testimoni, degli assalti riconducibili, per descrizione dell’autore, a uno stesso soggetto, evidentemente itinerante in diversi quartieri, anche distanti tra loro. Le segnalazioni convergevano nell’attribuire gli assalti allo stesso individuo, di etnia africana, con un preciso abbigliamento, a bordo di una piccola auto scura.

Intorno alle 2, due cittadine rumene sono state avvicinate dal giovane in via Archimede: una è stata bloccata ai polsi ma è riuscita a gridare, divincolarsi e fuggire. Questo è il primo episodio segnalato alla Polizia.


Alle 2,30, in viale Aiace, un gruppo di ragazzi fermi in strada a bordo di una vettura è stato avvicinato da un cittadino extracomunitario il quale, con il pretesto della richiesta di una sigaretta, ha brandito un coltello, chiedendo la consegna del cellulare. L’automobilista del veicolo è riuscito ad avviare il mezzo e allontanarsi. Sarebbe stato questo il secondo tentativo di rapina.

Alle 2,45, in viale Regina Elena, un giovane è stato vittima di una rapina compiuta da un cittadino africano a bordo della solita piccola auto il quale, questa volta, è riuscito a sottrarre il cellulare e una chiave di vettura.

Infine, in via Aurispa, l’ultimo episodio: una 20enne, poco prima di rincasare, è stata affiancata sul marciapiede da una piccola auto scura. Raggiunta, bloccata per il braccio dal 19enne e minacciata. Privata del cellulare e ancora provata per quanto accaduto, la ragazza sarebbe stata poco dopo raggiunta e rincuorata dagli agenti di una Volante della Polizia di Stato.

La mole di elementi indiziari e di riscontri oggettivi accumulata dai poliziotti in seguito alla rapida sequenza degli assalti ha consentito agli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di ricostruire un quadro credibile in ordine all’autore dell’ultimo episodio di rapina e alla vettura, di cui sono riusciti a ricostruire parzialmente la targa, usata dal malvivente per compiere il crimine e, al contempo, di raccogliere concreti sospetti in ordine all’attribuibilità allo stesso soggetto delle altre rapine, tentate e consumate, segnalate quella notte.

Nel giro di pochi minuti, le forze di polizia hanno così organizzato un capillare dispositivo di sicurezza e controllo ad ampio raggio. In prima battuta, qualche minuto prima delle 4, hanno trovato l’auto utilizzata per le rapine parcheggiata a Ballarò, ma senza passeggeri. Gli agenti hanno quindi battuto palmo a palmo la zona, fino a quando, all’Albergheria, in via Trappetazzo, è stato individuato un cittadino extracomunitario, fortemente somigliante a quello descritto da vittime e testimoni quale autore dei diversi episodi criminosi.

Questi, alla vista dei poliziotti, ha tentato di fuggire tra i vicoli, ma dopo un breve inseguimento è stato raggiunto e arrestato. All’interno dell’auto, poi risultata rubata, è stata ritrovata la cover del cellulare sottratto alla vittima della rapina consumata in via Aurispa.

Ulteriori indagini sono in corso per risalire a eventuali complici del malvivente.

Immagine di repertorio