Nel vivo di Sant’Agata: tra fede, folklore e tradizione

Nel vivo di Sant’Agata: tra fede, folklore e tradizione

CATANIA – Sono iniziati ufficialmente i festeggiamenti in onore di Sant’Agata. Tra devoti, bancarelle e turisti, la città si colora e si trasforma in una grande piazza ricolma di allegria e folklore.

In giro per le vie del centro ci si imbatte in gruppi di fedeli che indossano il caratteristico “sacco” bianco, alcune donne portano anche l’alternativa in verde che simboleggia il vestito di Sant’Agata.




Sant'Agata devoti

Gli odori e i sapori della festa sono legati alla tradizione dei  dolci tipici. La crisi però ha colpito anche questo settore, tant’è che le vendite di torrone e zucchero filato sono calate. Tra i dolciumi, i più quotati sono le “olivette” e le “minnette”.


In giro per il centro storico non solo catanesi ma turisti entusiasti della festa e sorpresi dagli eventi in programma. Tante le storie che si intrecciano in una marea bianca che ondeggia e invade le strade e le piazze catanesi. Adulti, giovani, anziani e bambini. Ci sono tutte le generazioni in questa festa unica. Molti mostrano pudore e preferiscono tenere privato il rapporto con la Santa.

Altri, invece, sono felici di raccontare e condividere le loro storie di devozione.

Turisti da tutto il mondo, muniti di macchine fotografiche e telecamere, immortalano i momenti clou delle festa. Ne abbiamo incontrati tanti, compreso un gruppo di danesi colpiti soprattutto dai pittoreschi e bellissimi fuochi d’artificio.  

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Alessandra Modica – Erika Pinieri

 

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