Giallo di Caronia, "impronte non sono di Viviana". I dubbi del legale: "Siamo sicuri di aver cercato nel modo giusto?"

Giallo di Caronia, “impronte non sono di Viviana”. I dubbi del legale: “Siamo sicuri di aver cercato nel modo giusto?”

Giallo di Caronia, “impronte non sono di Viviana”. I dubbi del legale: “Siamo sicuri di aver cercato nel modo giusto?”

CARONIA – Continuano a emergere novità in merito al giallo di Caronia (Messina), con la morte della dj Viviana Parisi e del piccolo Gioele ancora avvolta nel mistero. Diverse piste sono state aperte per cercare di dare una spiegazione alla loro misteriosa morte.


Dall’omicidio-suicidio della madre, dato che il suo cadavere è stato ritrovato vicino a un traliccio, passando per l’aggressione di alcuni animali, visto e considerato che Viviana e Gioele sono stati trovati cadaveri tra la fitta boscaglia. Proprio quest’ultima sarebbe la più accreditata, tanto che è stata presentata un’istanza in Procura di Patti per nuovi accertamenti.


In questa situazione un nuovo mistero è emerso dopo l’individuazione di alcune impronte in parti diverse del traliccio vicino al quale è stato ritrovato il corpo della donna. Si aspettava l’esame delle stesse per capire di chi fossero e, adesso, è arrivata la risposta direttamente dal profilo Facebook dell’avvocato della famiglia, Claudio Mondello.

Le tracce sul traliccio non sono di Viviana. Prima considerazione: al momento, a parte la nostra immaginazione, non c’è assolutamente nulla che collochi Viviana su quel traliccio. Nulla. Non ci sono impronte digitali, non residui di sangue, non essudato. Seconda considerazione: è vero che le tracce non sono di Viviana ma è vero, altresì, che qualcosa sono. È vero che esistono. Ed è vero che emergono su istanza di parte, su impulso di un esperto (dott. Spitalieri) e a distanza di un mese e mezzo dai fatti. Domanda: siamo sicuri di aver cercato le cose giuste nel modo giusto?“, ha scritto l’avvocato sul suo profilo Facebook.

Insomma, un mistero con ancora tante piste aperte e troppe domande senza risposta.

Fonte foto: Facebook – Quarto grado