Eroina 2.0 L’emergenza non è finita

Eroina 2.0 L’emergenza non è finita

CATANIA – Parlare di droga, di dipendenze, di disintossicazione, di HIV, non è cosa facile, per mille ragioni: trovare le parole politicamente corrette, trovare chi abbia voglia di parlare, trovare delle persone dietro i numeri ufficiali. Una ricerca costante, ma che occorre fare. Perché di droga, o meglio di droghe, bisogna parlarne ancora molto, anche in termini di lotta alle Mafie che si arricchiscono sempre di più sulle spalle di chi vi soccombe.

Perché di droga si continua a morire. Pochi giorni fa un ragazzo di 32 anni è morto d’overdose a Messina poco prima di un concerto, ancora prima una ragazzina di 17 anni è morta a Torino ma molti altri finiscono in ospedale, contraggono malattie, infezioni, senza che tuttavia facciano notizia.

Sembrava che fosse solo un ricordo degli Anni ’80 e ’90, quando le campagne di informazione a tappeto, nelle scuole come nei media, trasmettevano messaggi chiari nella loro crudezza, ma oggi, seppur in calo, sono circa 36mila i giovanissimi che hanno provato eroina e/o altri oppiacei almeno una volta nella vita (l’1,5%) e di poco inferiore è il numero di chi l’ha utilizzata nell’ultimo anno (28mila): l’1,2% degli studenti. Poco meno di 16mila ragazzini l’hanno consumata dieci o più volte nell’ultimo mese. Analizzando i dati regionali si nota che, sempre per quanto riguarda l’eroina, l’Italia si spacca in due: le regioni del Nord con prevalenze intorno a 1,1-1,2%, e quelle del Sud, dove risulta che sono di più i ragazzi che l’hanno utilizzata (1,5-1,7%). Sono i dati della Relazione Annuale al Parlamento dal Dipartimento delle Politiche antidroga per il 2014.

Seppur inquietanti i dati presentati al Parlamento Italiano dipingono un quadro apparentemente chiaro sulla situazione in Italia: eroina in calo, maggior diffusione della cocaina, specialmente tra i giovani under 20, delle cosiddette droghe del “sabato sera” o da consumo saltuario (Speed, MDMA, Ketamina, LSD).

Ma se è vero che l’eroina è in calo com’è possibile che in Afganistan vi sia una ripresa della produzione di oppio? Se manca la domanda perché aumentare l’offerta? La questione aperta dall’Osservatorio Europeo sulle droghe e Tossicodipendenze nella relazione del 2014 apre degli scenari inquietanti legati alla natura stessa del traffico di droga.

La natura clandestina del mercato delle droghe implica un’estrema cautela nell’analisi delle sue dinamiche. Nondimeno, emergono segnali di innovazione nell’offerta di eroina sui mercati europei e non è da escludere una ripresa di questa droga”. Si legge chiaramente nell’analisi dell’Osservatorio Europeo la preoccupazione per una ripresa del consumo d’eroina. Se davvero c’è una calo sostanziale nella domanda (secondo i dati presentati al Parlamento stiamo allo 0,12% in meno rispetto ai dati del 2010) come mai continuano sequestri di ingenti quantità di tale sostanza in Sicilia?

Una ripresa dell’offerta di eroina nei mercati significa conseguentemente una ripresa della domanda, che non può interessare solo i “vecchi” consumatori, per intenderci gli over35. Quello che sfugge è il cambio generazionale. Il binomio classico eroina-siringa è quasi del tutto scomparso, o meglio riguarda una generazione più vecchia di quella odierna, il consumo per via endovenosa si è sostituito a quello della via inalatoria, si fuma con un po’ di carta stagnola e un tubicino, oppure si sniffa. Un modo di assumerla considerato più “normale”, ma oltre che creare danni ai polmoni e alle vie aeree, non viene avvertita nella sua reale pericolosità e quindi ci si rende conto dell’assuefazione più tardi e spesso non ci si rivolge alle strutture, come i SerT o consultori, per aiuto.

Nonostante i prezzi elevatissimi, per la zona di Catania si aggirano oltre i 100 euro al grammo, per il resto della Sicilia molto meno, i consumatori continuano ad esserci come sembra esistere  una scelta chiara della “politica” mafiosa che gestisce il mercato, a preferire un incremento del consumo di cocaina nel Catanese.

Un altro fattore spesso sottovalutato è che chi assume una sostanza spesso ne assume anche altre, per gestire il down o per amplificare alcune sensazioni o per mitigarne altre, come per lo speedball un mix di cocaina ed eroina, che amplifica gli effetti delle due sostanze quasi annullandone gli effetti di down. È quello che emerge dai dati pubblicati dalla Relazione Annuale al Parlamento dal Dipartimento delle Politiche antidroga per il 2014: la diffusione di policonsumi e quindi di polidipendenze, che da qualche anno è stato registrato, viene rilevato in aumento, soprattutto nelle fasce giovanili. L’uso contemporaneo o alternato di diverse droghe si caratterizza soprattutto nei giovani che spesso associano sequenzialmente droghe “up” con droghe “down”. È stato rilevato, infatti, che i consumatori di cocaina (sostanza primaria) usano nel 12,4% eroina come sostanza secondaria.

La diffusione dell’eroina coinvolge varie Mafie e presenta un mercato quanto mai globalizzato. Tradizionalmente l’eroina importata in Europa è di due tipi: il tipo più comune è l’eroina brown (forma chimica base), proveniente prevalentemente dall’Afghanistan; più rara ma comunque diffusa è l’eroina bianca (sotto forma di sali), che generalmente proviene dall’Asia sudorientale, ma adesso può anche essere prodotta in Afghanistan o in paesi vicini. Se l’Afghanistan rimane il maggiore produttore di oppio al mondo la maggior parte della roba che si smercia in Europa o è stata prodotta in Iran o in Pakistan. Non si esclude tuttavia, e recenti sequestri di laboratori in Spagna lo confermerebbero, una filiale di produzione europea. L’eroina entra in Europa attraverso quattro rotte di traffico. Le due più importanti sono la “rotta dei Balcani” e la “rotta meridionale”. La prima corre attraverso la Turchia e nei paesi balcanici (Bulgaria, Romania o Albania) per poi giungere in Europa centrale, meridionale e occidentale. Le spedizioni di eroina dall’Iran e dal Pakistan possono entrare in Europa anche via mare o per via aerea, direttamente o transitando attraverso i paesi dell’Africa occidentale, meridionale e orientale. La rotta meridionale sembra aver acquisito importanza negli ultimi anni. Fumata o iniettata, in calo o in aumento, l’eroina continua a contribuire ad alimentare un commercio illegale che arricchisce le tasche delle NarcoMafie mondiali.

Cercheremo di analizzare nei prossimi giorni come lo Stato, le Associazioni Volontarie, le Comunità di supporto e disintossicazione contribuiscano ad arginare questo fenomeno sempre attuale.

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