Emergenza Coronavirus Catania, scarsità di dispositivi e personale in quarantena: Siap fa appello a Musumeci

Emergenza Coronavirus Catania, scarsità di dispositivi e personale in quarantena: Siap fa appello a Musumeci

CATANIA – “Una epidemia senza precedenti sta mettendo a dura prova tutti i cittadini e, le forze di polizia sono chiamate a correggere i comportamenti di taluni che non hanno ancora compreso il pericolo. La situazione non è di breve durata e la serrata degli esercizi commerciali e quanto disposto da Governo, per fermare i contagi,  non si volgerà a breve periodi”.

“La Polizia di Stato a Catania sta impegnando gran parte delle proprie risorse per far rispettare i divieti, una battaglia che sarà vinta da noi tutti anche a fronte delle scarsissime risorse oggi disponibili a causa dei tagli del personale e dei mezzi e, come altre istituzioni di prima linea, medici, infermieri, vigili del fuoco hanno scarsità di dispositivi di protezione, e anche la polizia catanese ha i suoi uomini e donne in quarantena“.


“Stiamo passando dalla fase di controllo più critica, quella della probabile disobbedienza di massa, quella della disperazione e non vorremmo che, come sempre, la rabbia sociale sia un problema della polizia. Decine, centinaia di persone non riescono a sostenere le famiglie: bene i volontari e chi dona senza pubblicità e clamori politici, ma si deve fare di più e subito“.

“Il Siap fa appello al presidente della Regione Siciliana di passare ai fatti concreti: bisogna creare centri di distribuzione di generi di prima necessità, centinaia di famiglie a breve saranno allo stremo e non si potrà poi lasciare come al solito la parola alla polizia”.



“L’apparato di polizia sta immettendo tutte le risorse disponibili per la prevenzione e repressione dei reati che i soliti sciacalli stanno commettendo a danno dei cittadini, ed è questo il compito di noi poliziotti, far rispettare le leggi e salvaguardare la sicurezza di tutti, ma speriamo che le Istituzioni mettano sul tavolo le risorse per aiutare le famiglie disagiate, che nella nostra terra sono tante e saremo anche noi pronti a fare la nostra parte”.

Immagine di repertorio