Drogano 54enne e le prosciugano il conto corrente: un uomo in arresto, obbligo di dimora per la compagna - Newsicilia

Drogano 54enne e le prosciugano il conto corrente: un uomo in arresto, obbligo di dimora per la compagna

Drogano 54enne e le prosciugano il conto corrente: un uomo in arresto, obbligo di dimora per la compagna

MODICA – I carabinieri della stazione di Modica, in provincia di Ragusa, hanno dato esecuzione a due ordinanze di misura cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa, per rapina aggravata a persona, a carico di due soggetti di Avola.

La triste vicenda risale all’inizio dell’aprile di quest’anno quando una donna di Ispica di 54 anni, era stata gravemente raggirata da due soggetti, un uomo e una donna molto scaltri e malintenzionati, che dopo aver carpito la sua fiducia, erano entrati in casa e (probabilmente facendo uso di qualche sostanza soporifera) l’avevano ridotta in stato di incapacità di rendersi conto della realtà circostante. Successivamente, l’avevano condotta in un postamat dove la 54ennea aveva prelevato pochi spiccioli, ma il tempo era stato sufficiente a far vedere ai malfattori il codice personale della carta. Successivamente, sempre conducendo la donna tenendola sotto braccio, l’hanno ricondotto nella sua abitazione e l’hanno lasciata lì sopita. I due malafattori si sono recati nuovamente al bancomat e, conoscendo il codice pin, hanno eseguito diversi prelievi fino a prosciugare il conto della donna, per circa mille euro.



Le indagini serrate e complesse della stazione di Modica erano iniziate lo scorso aprile, quando la figlia della vittima aveva percepito come la madre fosse in stato di grave alterazione psichica, nonostante non avesse alcuna patologia, e sconosciuti avevano sottratto molto denaro dal conto corrente. I carabinieri hanno intrapreso un percorso molto specializzato con personale formato appositamente per fermare delitti contro le fasce deboli, tanto da condurre la donna a rivedere tutti i video nei quali veniva ritratta mentre eseguiva i prelievi.

Successivamente, si è arrivati all’identificazione dei colpevoli, da un lato con lo studio attento dei video del postamat, dall’altro lato con la caparbietà e fiducia della figlia della persona offesa.
I militari hanno consegnato le risultanze investigative al pubblico ministero della Procura di Ragusa, dottor Scollo, che ha richiesto l’emissione di idonee misure cautelari personali agli autori del vile reato. I carabinieri hanno pertanto, con i colleghi della stazione di Avola eseguito l’arresto in custodia cautelare per Francesco Bellomo, avolese di 34 anni, e l’obbligo di dimora ad Avola per la compagna 31enne dell’uomo.


Immagine di repertorio

Per rimanere sempre aggiornato scarica la nostra app.