Degrado al parco Gambetta e Lizzio, il Comitato Terranostra di Catania propone “autogestione” – FOTO

Degrado al parco Gambetta e Lizzio, il Comitato Terranostra di Catania propone “autogestione” – FOTO

CATANIA – Degrado e abbandono inarrestabili all’interno del parco Gambetta e del parco Lizzio a Catania. Due importanti polmoni verdi e luoghi aggregativi, nei pressi del viale Mario Rapisardi, che finiscono sistematicamente nel mirino dei vandali.

Per queste ragioni il Comitato Terranostra, attraverso il suo componente Carmelo Sofia, chiede al sindaco Pogliese e all’assessore al ramo, di intervenire su questo tipo di strutture con un piano di manutenzione straordinaria e di vigilanza. Soprattutto il parco di via Gambetta è circondato da montagne di rifiuti, un’area degradata dove le famiglie del quartiere ci pensano due volte prima di portarci i figli a giocare.



È chiaro che l’amministrazione voglia riqualificare la struttura. Anzi, le segnalazioni dei residenti sono state l’occasione ideale per un sopralluogo effettuato dai componenti del Comitato Terranostra.

Un incontro per ragionare e riflettere con i cittadini sul piano di lavoro e sulle risorse necessarie a restituire i due polmoni verdi alle famiglie del quartiere. Prima, quindi, i lavori di pulizia, poi via libera all’opera di messa in sicurezza della zona. Ecco perché la proposta di Carmelo Sofia è quella di affidare il “Gambetta” e il “Lizzio” a enti no profit, ai comitati e alle parrocchie del territorio attivando così una forma di  sostanziale “autogestione”.


Le associazioni della terza età potrebbero garantire la vigilanza delle due strutture durante il giorno. Mentre per quella notturna ci si deve affidare alle telecamere, già presenti nei due parchi, ma che sono da ripristinare o riparare visto che l’impianto da anni è stato messo fuori uso dai teppisti.