Consiglio comunale e amministrazione di Misterbianco sciolti per mafia, Di Guardo insorge: “Atto incomprensibile”

Consiglio comunale e amministrazione di Misterbianco sciolti per mafia, Di Guardo insorge: “Atto incomprensibile”

MISTERBIANCO – È arrivata nel pomeriggio, durante la seduta del Consiglio dei Ministri, la notizia che ha scosso la località di Misterbianco, in provincia di Catania.


Su proposta del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, è stato deliberato lo scioglimento per diciotto mesi del Consiglio comunale di Misterbianco a causa di “accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali“.


L’ufficialità del provvedimento è stata certificata da un comunicato apparso in serata sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri. È stato deliberato, inoltre, “il contestuale affidamento dell’amministrazione dell’ente a una commissione di gestione straordinaria“.


Dura e immediata la replica del primo cittadino di Misterbianco, Nino Di Guardo, che su Facebook ha parlato di un’accusa “infamante e inverosimile“. “Sono indignato! Con quest’atto incomprensibile le autorità statali umiliano e mortificano uno dei più virtuosi comuni siciliani, esempio di legalità e buongoverno“, si legge ancora nello sfogo social del sindaco.



Per Di Guardo lo scioglimento del Consiglio comunale di Misterbianco appare inoltre come “un’insopportabile provocazione, uno scandalo che grida giustizia“.

Lascio il mio comune con i conti perfettamente in regola, con numerosi progetti e iniziative che mi auguro saranno portati avanti per il bene della mia città e con un corpo impiegatizio preparato ed efficiente che saluto e ringrazio. Per quanto mi riguarda non ho rimpianti perché ho servito la mia città fino in fondo con impegno, passione e onore“, conclude Di Guardo.

Fonte immagine: Facebook – Comune di Misterbianco