Catania, vandali imbrattano le targhe di via Nino Bixio a 160 anni dal Massacro di Bronte – FOTO

Catania, vandali imbrattano le targhe di via Nino Bixio a 160 anni dal Massacro di Bronte – FOTO

CATANIA – La scorsa notte, a Catania, le targhe della via che porta il nome di Nino Bixio, in occasione dell’anniversario di quello che è conosciuto come il “Massacro di Bronte”, sono state macchiate con del colore rosso e sostituite con la targa “via Martiri di Bronte 10 agosto 1860”.


Dopo 160 anni, il massacro di Bronte, una delle tanti stragi consumate in Sicilia e nel Sud, rimane ancora una strage messa in atto per reprimere la rivolta contadina nel paese pedemontano.


Il 2 agosto 1860 Bronte insorgeva contro i latifondisti sfruttatori, rivolta che causò la distruzione di alcune case, compreso l’archivio comunale. Vi furono anche dei morti tra i nobili. Avvisato dei fatti, Garibaldi inviò a Bronte un battaglione comandato dal suo braccio destro Nino Bixio. Quando Bixio giunse a Bronte gran parte dei responsabili della rivolta si era data alla macchia.



Il tribunale speciale di guerra istituito velocemente da Bixio, in un processo durato meno di quattro ore, giudicò ben 150 persone e condannò alla pena capitale l’avvocato Nicolò Lombardo (considerato il capo della rivolta), e altre quattro persone: Nunzio Ciraldo Fraiunco, Nunzio Longi Longhitano, Nunzio Nunno Spitaleri e Nunzio Samperi. La sentenza venne eseguita mediante fucilazione all’alba del 10 agosto nella piazzetta antistante il convento di Santo Vito.