Catania in mano alla malavita, sempre meno sicurezza in centro e in periferia: le parole del procuratore Zuccaro - Newsicilia

Catania in mano alla malavita, sempre meno sicurezza in centro e in periferia: le parole del procuratore Zuccaro

Catania in mano alla malavita, sempre meno sicurezza in centro e in periferia: le parole del procuratore Zuccaro

CATANIA – Una città in mano alla malavita organizzata e con la necessità di un nuovo piano di sicurezza al più presto: è questo il quadro di Catania che emerge dalle parole del procuratore della città, Carmelo Zuccaro.

In un’intervista per il quotidiano “Corriere della Sera”, il pubblico ministero ha parlato della situazione del capoluogo etneo, facendo riferimento ai problemi dello spaccio di droga e delle infiltrazioni mafiose nelle attività commerciali e imprenditoriali catanesi.



Secondo il procuratore, interi rioni della città, non solo periferici ma anche situati nel centro storico, sarebbero controllati da sodalizi mafiosi, capaci perfino di condizionare negativamente la quotidianità delle persone che risiedono nei pressi delle piazze di spaccio o scelte come sede di attività criminali di varia natura. Particolarmente preoccupante, a parere di Zuccaro, sarebbe anche il sempre più evidente coinvolgimento dei giovani nelle reti mafiose locali: spesso iniziano come pusher o vedette e con il tempo diventano affiliati fedeli dei clan che controllano il capoluogo etneo.

Il procuratore di Catania avrebbe anche ammesso che, dopo recenti episodi di violenza avvenuti nelle aree della movida, tra rapine e stupri, la popolazione cittadina avrebbe iniziato a percepire un livello di sicurezza sempre più basso e che questo disagio avrebbe convinto le autorità a incrementare il personale delle forze dell’ordine nelle zone più sensibili al problema delinquenza.


Sarebbe stato recentemente previsto lo stanziamento di fondi per migliorare i sistemi di videosorveglianza in città, ma il progetto non sarebbe ancora partito, e sarebbe perfino stata contemplata la possibilità di accostare l’esercito al personale di polizia per i servizi di controllo dinamico del territorio. Necessario, per Zuccaro, anche il coinvolgimento delle associazioni di categoria e dei cittadini.

Per quanto concerne la mafia a Catania, il procuratore rivela che negli ultimi decenni Cosa Nostra sia riuscita a costruire una rete di contatti fondamentale per accaparrarsi risorse economiche pubbliche e private o per investire fondi dei traffici illeciti in attività imprenditoriali a livello locale e/o nazionale.

Nonostante la soddisfazione del pubblico ministero e delle autorità giudiziarie catanesi per gli importanti risultati ottenuti negli ultimi mesi, dalle parole di Carmelo Zuccaro al quotidiano nazionale emerge comunque la necessità di un numero maggiore di risorse investigative qualificate nel contrasto alla criminalità” sul territorio e di un impegno costante anche da parte dei cittadini per rendere migliore la vita cittadina.

Immagine di repertorio

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