Agressioni e violenza contro autisti e operatori AMT, Ugl: “Situazione intollerabile”

Agressioni e violenza contro autisti e operatori AMT, Ugl: “Situazione intollerabile”

CATANIA – Continuano le aggressioni ai danni di autisti e operatori dell’Azienda municipale trasporti di Catania. Una sequela di fatti, l’ultimo avvenuto alcuni giorni fa in piazza Giovanni XIII, con un autista che ha dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso e al conseguente stato di malattia, che ha indotto il presidente di AMT Giacomo Bellavia a chiedere al Prefetto etneo Claudio Sammartino la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, allo scopo di affrontare in maniera strutturale il problema.


Pieno sostegno all’iniziativa del vertice della partecipata del Comune di Catania, intanto, è arrivato dalla Ugl territoriale che, attraverso il leader Giovanni Musumeci e il segretario provinciale della federazione Autoferrotranvieri, Pippo Scannella, invoca la massima tutela per i lavoratori dell’azienda.


Avendo ricevuto per conoscenza, così come tutte le altre sigle sindacali, la nota con la quale il presidente dell’AMT invoca aiuto per la salvaguardia del personale e dei mezzi, come Ugl – spiega il presidente Ugl Musumeci – non abbiamo potuto che condividere subito l’iniziativa continuando a schierarci al fianco di chi lavora nelle aziende di trasporto pubblico locale, ma anche nell’interesse del patrimonio aziendale.


Purtroppo in città, negli ultimi tempi, il livello di violenza e tracotanza è aumentato e, in modo particolare, si è abbattuto sistematicamente sui dipendenti dei servizi pubblici. È una situazione non più tollerabile, motivo per cui c’è estremo bisogno di elevare il livello di guardia, con azioni di deterrenza e contrasto a difesa degli impiegati, degli utenti e della proprietà aziendale”.



Conclude: “Siamo certi che sua eccellenza il Prefetto, la cui sensibilità e attenzione nei confronti della sicurezza sui luoghi di lavoro è sempre elevata, saprà dare il giusto impulso per un serio ulteriore potenziamento delle azioni di contrasto che le forze dell’ordine già, quotidianamente, svolgono su tutto il territorio con brillanti risultati.