Cresce a vista d’occhio il Catania SSD. Ferraro: “Un bel gruppo funzionale alla causa, ma nessuno è titolare”

Cresce a vista d’occhio il Catania SSD. Ferraro: “Un bel gruppo funzionale alla causa, ma nessuno è titolare”

CATANIA – Il clima è quanto di meglio ci si possa augurare per una squadra che avrà uno solo obiettivo. Noioso ripetere quale. Così, qualche minuto prima dell’allenamento, che si è svolto oggi pomeriggio allo stadio Carone di Ragalna, li vedi stare tutti insieme a scherzare, a fare gruppo tra uno sfottò e una risata.

Poi si comincia a fare sul serio, ci si suddivide in gruppi agli ordini di mister Ferraro e di un “sergente di ferro” come il vice Zeoli le cui urla dettano tempi, dispensano consigli e tipologia di allenamento. Si comincia a giocare a campo ridotto utile a mettere a punto l’intesa tra reparti con scambi intensi, veloci e in spazi succinti, aggredendo il portatore di palla.


A seguire la classica partitella blu contro gialli. Impressiona un po’ tutti i presenti l’intensità di gioco, quasi da partita vera. Apre le marcature uno scatenato Russotto con un bel tiro a girare, marcatura a cui risponde, per i blu, Giovinco grazie anche a una mezza papera del portiere.

Numerose le occasioni da gol generate (ci piace e ci teniamo a ripeterlo) da un impegno, un’intensità e una scioltezza che crescono passaggio dopo passaggio, persino con scontri in area a conferma della grande voglia di fare davvero bene. A fine gara un gran palo di De Luca ribadisce, metaforicamente, quanto detto sopra.

Ad avvalorare le nostre prime impressioni, che ci sia una condizione fisica diversa dai primi di agosto, sono state le parole di Mister Ferraro a fine allenamento: “Ancora non esiste un undici di partenza, ma la squadra sta crescendo fisicamente e vedo un gruppo disponibile con calciatori funzionale alla causa del Catania. L’allenamento di oggi è solo per migliore ancora di più la condizione fisica“.

E sottolinea che davvero nessuno è titolare in partenza e in ogni caso: “Bisogna sentirsi titolare anche chi dovesse giocare solo per sette minuti“.

Una reiterata dichiarazione confermata anche dalla risposta alla nostra domanda se esiste già un portiere titolare: “No, abbiamo tre portieri e tutti e tre bravi, ancora non ho in mente chi mettere.

Un’affermazione che possiamo sintetizzare con l’atavico ma sempre valido concetto: ognuno si guadagni sul campo il posto in squadra. Si conclude con un pensiero dedicato ai seimila e più tifosi che hanno dimostrato il loro amore abbonandosi nelle prime quarantotto: “I tifosi hanno fatto il loro, adesso tocca a noi fare il nostro”.

L’unica risposta che ci si poteva attendere è arrivata, e dal tono serioso sembrava davvero avulsa da ritondante retorica.