Calcio Catania, stop alla trattativa per la cessione a Mancini. Gli avvocati: “Esaurita nostra assistenza”

Calcio Catania, stop alla trattativa per la cessione a Mancini. Gli avvocati: “Esaurita nostra assistenza”

CATANIA – Ancora acque agitate in casa rossazzurra a seguito dell’ennesimo capitolo che riguarda la mancata vendita del ramo sportivo d’azienda del club di via Magenta.

Il Tribunale catanese, infatti, ha dichiarato decaduta la trattativa che era stata messa in piedi in questi mesi con Benedetto Mancini ed è attesa, nelle prossime ore, una decisione ufficiale circa l’eventuale prosecuzione dell’esercizio provvisorio – attualmente fissato fino al 19 aprile – o la sua conclusione.


In caso di responso negativo da parte dei giudici, la compagine rossazzurra potrebbe essere estromessa dal campionato di Serie C a poche giornate dalla conclusione della regular season. Attualmente, non è nemmeno partita la prevendita dei biglietti in vista della gara del “Massimino” di domenica pomeriggio con il Latina e non sarebbero state avviate neppure le procedure con la Questura per la disposizione del servizio di sicurezza.

Nel pomeriggio di oggi, intanto, il dottor Mario Coppa e l’avvocato Giuseppe Spadaro (i quali hanno assistito Mancini nelle scorse settimane) hanno diffuso un comunicato ufficiale che riportiamo integralmente.

Nel momento in cui i destini immediati della principale squadra calcistica cittadina sono affidati, ancora una volta, alla saggezza del nostro Tribunale, riteniamo esaurita la nostra esperienza di assistenza nei confronti dell’unico soggetto economico manifestatosi interessato nei confronti di una realtà sportiva verso cui è conclamata l’indifferenza della classe imprenditoriale locale“, si legge.

Pur augurandoci che possano sempre intervenire tutti gli opportuni chiarimenti – precisano – non possiamo non rilevare come il ripetersi di episodi poco qualificanti ed il perdurare di incertezze su aspetti basilari dell’operazione collidano col nostro modo di intendere l’attività professionale e tolgano spazio al nostro intervento, che era stato sin dal primo momento concepito e portato avanti come forma di disinteressato servizio nei confronti della città“.

Immagine di repertorio