Endometriosi, in Italia colpisce 3 milioni di donne. Nascono due poli diagnostici in Sicilia

Endometriosi, in Italia colpisce 3 milioni di donne. Nascono due poli diagnostici in Sicilia

CATANIA – L’endometriosi è un problema di salute pubblica, in Italia ne soffrono almeno 3 milioni di donne. La legge regionale del 28 dicembre 2019 sulle “Disposizioni per la tutela e il sostegno delle donne affette da endometriosi” prevede il raggiungimento di alcuni obiettivi legati alla malattia: la riorganizzazione dei servizi sanitari a sostegno delle donne affette da endometriosi, risoluzione delle criticità dei pazienti, creare un osservatorio regionale per monitorare la patologia in Sicilia e comprendere le necessità delle persone che convivono con essa.

La malattia che colpisce il 10% della popolazione femminile in età fertile è stata al centro della conferenza pubblica organizzata al Gran Hotel Baia Verde di Acicastello, sul Lungomare di Catania, dall’A.P.E. (Associazione Progetto Endometriosi) che unisce da oltre 16 anni pazienti volontarie di tutta Italia per fare informazione e creare consapevolezza sulla malattia.


Durante l’evento sono intervenuti medici ed esperti tra cui la presidente dell’A.P.E. Annalisa Frassineti e Chiara Catalano, storica volontaria dell’Associazione in Sicilia. “Si continua a parlare poco e male di questa malattia“, ha affermato la presidente dell’A.P.E. Annalisa Frassineti: “La diagnosi precoce è importantissima. La malattia avanza rapidamente per questo è importante parlare con le giovani donne affinché sappiano riconoscerla in tempo e possano curarsi. In Sicilia in questi anni sono stati fatti molti passi in avanti: grazie alla legge regionale del 28 dicembre 2019 è stato possibile creare due poli diagnostici di cui uno a Palermo e laltro a Catania, che hanno il compito di coordinare la rete delle ginecologie di tutta lisola”.

Sensibilizzare e creare consapevolezza – continua Catalano ancora oggi sono gli strumenti principali per affrontare questa malattia. Noi volontarie A.P.E. siamo affette da endometriosi e il nostro compito è essere d’aiuto alle altre donne per evitare che la malattia abbia effetti gravi. Il nostro Associazione Progetto Endometriosi pendometriosi.it compito è anche quello di coinvolgere le giovanissime. L’appuntamento di oggi, il primo in Sicilia, è servito a fare conoscere questa patologia silente e tutto quello che la legge regionale mette a disposizione delle donne affette da endometriosi. Prima di tutto la possibilità di curarsi vicino casa”.

Hanno parlato di endometriosi, dell’importanza di avere un approccio multidisciplinare alle cure e dei servizi a disposizione delle donne, Giuseppe Ettore direttore dell’U.O. Ostetricia e Ginecologia ARNAS Garibaldi-Nesima di Catania e responsabile del centro regionale di riferimento per l’endometriosi, Marco DAsta dirigente medico e referente dell’ambulatorio per l’endometriosi  dell’U.O. Ostetricia e Ginecologia ARNAS Garibaldi- Nesima di Catania, Antonio Maiorana direttore dell’U.O.C. Ostetricia e Ginecologia Arnas Civico di Palermo e responsabile del centro regionale di riferimento per l’endometriosi, Monica Pazzaglia fisioterapista dell’ospedale Negrar di Verona, Martina Scavone biologa nutrizionista e Chiara Scattina psicologa clinica e del benessere psicofisico. Erano presenti anche i deputati regionali Luisa Lantieri e Nicola DAgostino, firmatari della legge che tutela le donne affette da endometriosi.

Dopo due anni questa legge ha messo i due centri regionali di riferimento per l’endometriosi nelle condizioni di lavorare? Ha risposto Giuseppe Ettore: “Grazie a questa legge che speriamo sia finanziata dal Governo possiamo garantire un modello di assistenza specializzato e multidisciplinare. Non solo ginecologi ma anche chirurghi, urologi, gastroenterologi, radiologi, fisiatri, psicologi, nutrizionisti, terapisti del dolore. E non ultimo il  controllo della fertilità. La legge ha dato finalmente ordine dove cè grande disordine. Nel sistema sanitario c’è tanta confusione, ci vogliono da cinque a dieci anni per arrivare alla diagnosi.  La legge ha scritto la bibbia: come diagnosticare, curare, nutrire la paziente. Adesso occorre che le piante organiche siano dotate in modo stabile di professionisti. Questa ottima legge non solo traccia le linee guida ma il protocollo diagnostico terapeutico, losservatorio e il registro“.

A riguardo interviene anche Antonio Maiorana direttore dell’U.O.C. Ostetricia e Ginecologia Arnas Civico di Palermo e responsabile del centro regionale di riferimento per l’endometriosi: “Non finirò mai di dire grazie per questa legge. È cambiato poco per noi medici, ma tanto per le pazienti, che hanno un riferimento normativo, attraverso il quale richiedere assistenza. Ci mancano alcuni strumenti, ma questa legge ci consente di essere organizzati, con personale formato che però deve consentire unalleanza terapeutica stabile“.

Io ero uno di quelli che non conosceva l’endometriosi – afferma il deputato della Regione Sicilia Nicola DAgostino primo firmatario della legge -. Abbiamo scritto un disegno di legge per dare le risposte che servivano, la certezza che anche in Sicilia ci fosse risposta sanitaria per le pazienti. È una legge scritta insieme con i due medici responsabili dei centri di riferimento, è a costo zero, perché la rete endometriosi è organizzata mettendo a rete le strutture sanitarie, solo con l’orgoglio di poter dire che una risposta adeguata si può dare“.

Lobiettivo politico della norma era dare dimostrazione che un problema a volte nascosto, per scarsa informazione o per falso pudore, può essere affrontato in Sicilia con professionisti in grado di dare le risposte necessarie. Adesso servono i finanziamenti per reperire risorse umane piuttosto che strumenti per andare avanti nel percorso che è stato avviato colmando un gap importante” conclude il deputato Nicola DAgostino.

I sintomi più diffusi in caso di endometriosi sono: dolore pelvico soprattutto in fase peri-mestruale, mestruazioni dolorose, dolori durante i rapporti mestruali, dolori nel periodo pre e post mestruale, irregolarità del ciclo mestruale con perdite ematiche anomale dai genitali, dolore durante la defecazione e sterilità.

Nel caso in cui uno o più sintomi si presentassero è opportuno rivolgersi a un medico. La diagnosi precoce è necessaria, in quanto, questa malattia può essere debilitante e impattare significativamente sulla qualità della vita di chi ne soffre.