Emergenza Etna, Musumeci visita i luoghi colpiti dalla caduta di cenere e lapilli: “Una vera e propria calamità” – VIDEO

Emergenza Etna, Musumeci visita i luoghi colpiti dalla caduta di cenere e lapilli: “Una vera e propria calamità” – VIDEO

CATANIA – Sopralluogo oggi pomeriggio del presidente della Regione, Nello Musumeci, nei centri della provincia di Catania colpiti da una copiosa pioggia di cenere e lapilli dell’Etna.

Il governatore siciliano ha annunciato la proclamazione dello stato di crisi e richiesto, al governo nazionale, lo stato di calamità per le zone interessate dal fenomeno. Si tratta di circa una ventina di Comuni del Catanese.


Ecco le dichiarazioni rilasciate dal presidente Musumeci a margine del sopralluogo.

 

 

 

Proprio a causa dello spesso strato di cenere e lapilli che ricopre le strade, i sindaci di Giarre e Riposto hanno emanato due ordinanze valide nei rispettivi Comuni chiudendo le scuole per tre giorni e imponendo limiti di velocità per le auto e divieto di circolazione per i mezzi a due ruote.

Anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha effettuato una ricognizione nei luoghi interessati dalla pioggia di cenere vulcanica. In particolare l’assessore si è recato a Linguaglossa e Riposto, “in piena ‘zona nera’“, come l’ha definita in un post pubblicato sui suoi canali social in cui, inoltre, ha dichiarato: “Dopo aver sentito il Cas, abbiamo aperto i caselli dell’autostrada Messina-Catania ed eliminato i pedaggi fino a quando la viabilità non tornerà normale. Dichiarato lo stato di emergenza. Come promesso dal presidente Nello Musumeci, le città colpite da questa emergenza saranno sostenute dalla Regione Siciliana con i dovuti fondi per liberare piazze e strade“.

A causa della caduta di cenere vulcanica, inoltre, è stato attivato tutto il personale di Protezione civile del Dipartimento regionale in stazza a Catania. Da questa mattina sono cinque le squadre che stanno compiendo sopralluoghi nel versante orientale dell’Etna per verificare eventuali danni nei territori.

Fonte foto: Facebook – Regione Siciliana