Aeroporto di Catania chiuso, disastro per turismo ed economia

Aeroporto di Catania chiuso, disastro per turismo ed economia

CATANIA – A cinque giorni dall’incendio all’aeroporto di Catania, sono numerosi i danni riscontrati dal punto di vista economico e turistico. Particolarmente preoccupante la mancanza di informazioni e di servizi adeguati nei confronti dei passeggeri, lasciati in balia degli eventi. Si teme un vero e proprio disastro economico, aggravato dal periodo di alta stagione che normalmente garantirebbe un notevole afflusso di turisti.

Le segnalazioni di Fiavet Sicilia

A segnalare i gravi problemi riscontrati dalle agenzie e dai tour operator siciliani è stata Fiavet Sicilia. Gianluca Glorioso, presidente regionale di Fiavet Sicilia Confcommercio, ha dichiarato di non essere in grado di fornire l’assistenza adeguata ai clienti a causa della mancanza di comunicazioni tempestive sulla riprogrammazione dei voli e dei trasferimenti. Fiavet non è nemmeno a conoscenza degli orari delle partenze delle navette tra gli aeroporti. Questo rende difficile contattare le compagnie aeree per riproteggere i passeggeri. La situazione, peraltro, è aggravata dal fatto che molti voli vengono riprogrammati durante la stessa navigazione.

Fiavet ha segnalato che, a causa di questa situazione, le prenotazioni sono state bloccate negli ultimi giorni, causando un grave danno economico sia per i tour operator sia per i clienti. Glorioso ha sottolineato che l’azienda cerca di fornire il massimo supporto possibile, ma che senza informazioni precise è diventato quasi impossibile farlo. Pertanto, gli organi interessati sono stati invitati a fornire informazioni con tempistiche adeguate per consentire loro di svolgere il proprio lavoro, e le compagnie aeree sono state esortate a potenziare la presenza di personale.

La situazione è particolarmente critica poiché ci si trova nel pieno della stagione turistica e le disdette stanno iniziando ad arrivare. Ciò ha portato a considerare l’emergenza non più solo a livello regionale, ma nazionale e addirittura internazionale.

I disagi riscontrati da Adoc

Anche Adoc nazionale, insieme ad Adoc Sicilia e Adoc Catania, ha denunciato il ritardo nella risoluzione delle problematiche causate dall’incendio. La presidente di Adoc nazionale, Anna Rea, ha rilevato l’assenza di azioni straordinarie da parte di tutti gli attori responsabili, dalle istituzioni nazionali e regionali alle società di gestione aeroportuale e alle compagnie aeree, per affrontare l’emergenza e migliorare le condizioni dei viaggiatori.



La comunicazione con i consumatori è carente e non ci sono autobus sufficienti per gestire la situazione. Rea ha sottolineato l’assenza di infrastrutture ferroviarie e autostradali, che rende i viaggi sulle statali un’odissea con frequenti interruzioni e incendi. Inoltre, i trasporti via mare sono insufficienti e le tariffe esorbitanti, senza un servizio adeguato.

La possibilità di utilizzare l’aeroporto di Sigonella per alleviare i disagi ai passeggeri è stata menzionata. Tuttavia, finora non ci sono certezze sull’apertura dello scalo, e l’aeroporto di Comiso offre servizio solo per alcune compagnie e poche rotte.

Anna Rea ha chiesto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, di concentrarsi su un piano straordinario infrastrutturale per la Sicilia, poiché nella Regione mancano molte infrastrutture essenziali.

Adoc sta valutando i profili di responsabilità con i propri consulenti legali e sta considerando eventuali azioni da intraprendere per tutelare gli interessi e i diritti dei consumatori.