Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla: “Il nostro inedito Pirandello”

Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla: “Il nostro inedito Pirandello”

CATANIA – Il mondo della cultura europea è in pieno fermento per festeggiare i 150 anni della nascita di Luigi Pirandello. Numerose le iniziative e le celebrazioni in nome dell’autore agrigentino iniziate il 28 giugno con l’inaugurazione della casa romana diventata museo.

Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla in occasione dell’importante evento ritornano in libreria, negli istituti di cultura italiana e nelle università con il volume “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini”, edito da La nave di Teseo. Incontriamo nella loro residenza catanese i due studiosi, maggiori conoscitori europei del pensiero pirandelliano, subito dopo la tappa romana che li ha visti protagonisti, tra libri e pupi siciliani scoprendo i segreti di questa nuova fatica letteraria.


Come nasce questo progetto?

“È un testo molto particolare – spiega Sarah Zappulla Muscaràpermette di conoscere Luigi Pirandello anche dal suo lato più intimo e non solo professionale. Ho sempre cercato di dare un contributo scientifico all’importante attività letteraria di Pirandello. Questo volume è frutto di anni di ricerca e racconta attraverso le immagini l’itinerario culturale ed esistenziale della famiglia Pirandello. Si comincia con i genitori, il padre Stefano e la madre Caterina Ricci Gramitto; due famiglie risorgimentali che hanno vissuto e combattuto con Garibaldi. Si conoscono gli antenati fino ad arrivare ai nipoti di Luigi. “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini”, testo nato anche per il sostegno del sindaco di Noto Corrado Bonfanti e il supporto di Elisabetta Sgarbi e della casa editrice la nave di Teseo, racconta la storia di questa famiglia incastonata nel novecento; non ci sono solo immagini con i familiari, ma anche con amici, Martoglio, Rosso di San Secondo, Bontempelli, Masino, D’Amico, Ojetti e gli incontri celebri con Albert Einstein, George Gershwin, Pablo Neruda e Walt Disney fino ad arrivare all’incontro con la musa ispiratrice Marta Abba”.

C’è un momento particolare a cui viene dato più spazio?

“Non c’è un periodo storico privilegiato rispetto ad un altro – continua Enzo Zappulla – ci sono le foto delle tournée in Sud America, in Francia, in Germania. Il momento storico del Premio Nobel a Stoccolma è perfettamente dettagliato in ogni istante. È possibile vivere anche l’attimo in cui lo studioso inaugurò la nuova sede de La Stampa di Torino. C’è una foto sconosciuta e assolutamente inedita come il bikini di Marta Abba, una donna rivoluzionaria per l’epoca. Queste fotografie, ben 630, sono dei documenti storici importanti, perché raccontano non solo la storia e il costume di un’epoca ma danno la possibilità di vedere, ad esempio, negli occhi di Antonietta Portolano, ancora quando la malattia non era manifesta, i primi segni della pazzia che stava per prendere il sopravvento e conoscere in modo più dettagliato la vita di un uomo che ha scritto le pagine più importanti della nostra cultura dall’ampio respiro internazionale”.

A voi si devono scoperte importanti su autori come Martoglio, Verga, Capuana, De Roberto, Patti ma con Luigi Pirandello c’è un legame più forte ed appassionato…

“Al centro del suo pensiero c’è l’uomo e tutte le sue debolezze – riprende Sarah Zappulla Muscarà -. È un autore che piace tanto ai giovani per la sua estrema modernità, perché interessato all’uomo e ai particolari della vita. Non a caso Luigi Pirandello è senza dubbio lo scrittore più attuale della letteratura, in quanto racconta la vita e gli aspetti più difficili dell’animo umano. È facile innamorarsi della sua scrittura. Inoltre aver constatato che Pirandello ha scritto ben dodici testi teatrali in dialetto siciliano mi ha incuriosito e spinto a lavorare su quest’intensa figura. Nel 1993 la Bompiani ha pubblicato in due volumi i dodici testi e abbiamo dato vita ad un aspetto inedito dell’autore. Studiando e ricercando ho scoperto anche il teatro del figlio Stefano e il romanzo Timor Sacro.

Quali saranno i prossimi impegni legati alla promozione del pensiero pirandelliano? 

Dopo l’inaugurazione dell’abitazione di via Bosio anche le tre università romane: Torvergata, La Sapienza e Roma Tre si sono unite in un grande convegno di tre giorni nel nome di Pirandello, dove ho avuto il compito di spiegare parte della sua attività letteraria e del suo pensiero. Il 28 luglio saremo al museo archeologico di Agrigento per l’inaugurazione della mostra internazionale ‘I Pirandello’, dove sarà presentato il nostro ultimo lavoro. Prossimamente ad ottobre saremo a Belgrado e a Praga, mentre a novembre sarà la volta di Monaco di Baviera e Vienna. L’anniversario della nascita di Luigi Pirandello è un’occasione importante per parlare anche di Stefano, autore e drammaturgo tra i più importanti del secondo novecento, e Fausto apprezzato pittore della scuola romana”.

Un altro grande progetto scientifico letterario tra non molto prenderà vita. Possiamo anticipare qualcosa?

A gennaio 2018 sarà pubblicata l’opera omnia di Ercole Patti, ricca di molti lavori inediti. Di più per ora non possiamo aggiungere, ma sarà un altro importante contributo per la letteratura italiana”.