CATANIA – È stato commemorato il 114° anniversario della morte di Mario Rapisardi, poeta, intellettuale e figura di primo piano della cultura siciliana tra Otto e Novecento. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione “Catania più Attiva“, che lo scorso 4 gennaio ha deposto un dono floreale sulla tomba del poeta, rendendo omaggio alla sua memoria e al suo contributo letterario e civile.
I presenti alla commemorazione

Il busto di Mario Rapisardi installato nella Villa Bellini di Catania
Alla commemorazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente Santo Musumeci, il vicepresidente dell’associazione Dario Consoli, lo scrittore Paolo Sidoti e Giada Lentini, giovane studentessa che grazie alla conoscenza delle opere dell’autore quest’anno ha vinto il “Premio Mario Rapisardi organizzato” dalla Fondazione Sant’Agathae.
Dinanzi a un ritratto, poesia di Mario Rapisardi
Durante il momento commemorativo è stata letta la poesia “Dinanzi a un ritratto”, tratta da Le Ricordanze, una delle liriche più intense di Rapisardi:
Io sono il mar che con urla tremende
al ciel si lancia, e navi e ciurme inghiotte;
turbo son io che per la cieca notte
oasi sconvolge, e carovane offende;
Prometeo son che alle fulminee lotte
l’indomita de’ numi ira raccende,
e sopra l’are sgominate e rotte
l’ora suprema o la vittoria attende.
Ma se di tua beltà miro il portento
e il roseo collo e li fidìache braccia,
e penso a’ baci, ond’io ho gioja e tormento,
piego allora sul petto umil la faccia,
lago diventa il mare, alito il vento,
voce d’amor la prometèa minaccia.
La vita e la storia del poeta
Mario Rapisardi, nato a Catania nel 1844 e morto nel 1912, è stato un poeta, traduttore, saggista e docente universitario. Intellettuale di forte impronta laica e anticlericale, rappresentò una delle voci più originali del verismo lirico e del pensiero positivista in Sicilia. La sua produzione letteraria è attraversata da ideali di libertà, progresso, giustizia sociale e da una visione titanica dell’uomo. Spesso in conflitto con il potere e il dogma.
Le opere principali
Tra le sue opere più note figurano Giustizia, Lucifero, Atlantide e Le Ricordanze. È stato celebre traduttore dei classici greci e latini e protagonista di vivaci polemiche culturali del suo tempo. Tra cui la nota contrapposizione con Giosuè Carducci. Rapisardi inoltre è stato docente di Letteratura italiana all’Università di Catania, dove ha lasciato un segno profondo nella formazione di intere generazioni.
Riscoprire un autore dimenticato

In foto Santo Musumeci e Giada Lentini
La commemorazione ha rappresentato non solo un atto di memoria ma anche un’occasione per riscoprire un autore spesso dimenticato.



