Un gesto volontario dietro la tragedia di una “ragazza eccezionale” al Policlinico di Catania

Un gesto volontario dietro la tragedia di una “ragazza eccezionale” al Policlinico di Catania

CATANIA – Sarebbe salita al settimo piano dell’edificio 1 del Policlinico di Catania e chissà per quale ragione, avrebbe deciso di gettarsi dalle scale antincendio, per poi finire sulla pavimentazione sottostante. Una delle ipotesi che era emersa subito dopo la tragedia avvenuta questa mattina nell’Azienda ospedaliera di via Santa Sofia, sembra prendere sempre più valore.

Un gesto volontario dietro la tragedia al Policlinico di Catania

M.M., queste le generalità della giovane vittima, avrebbe deciso di farla finita, a quanto pare volontariamente. I motivi del gesto, però, sono ancora al vaglio degli inquirenti che avrebbero preso in custodia anche il cellulare della tirocinante e che starebbero già ascoltando alcuni testimoni che avrebbero assistito alla scena.

Ogni dettaglio adesso potrebbe diventare utile per cercare di capire cosa sia accaduto le ore prima la tragedia nella vita della 32enne di Santa Maria di Licodia.



La testimonianza

Sento ancora le urla di una donna che continuava a chiamarla nel tentativo di svegliarla“. Sono queste le prime parole che raccogliamo dalla testimonianza esclusiva rilasciataci da una signora che si trovava nel nosocomio catanese. “Si è sentito un gran botto, c’era chi parlava di un bambino caduto, poi siamo usciti fuori e abbiamo visto quanto invece era successo, ma senza capire granché“.

Lacrime per una “ragazza eccezionale”

Il peggio sarebbe arrivato dopo, quando gente da ogni dove si è radunata nelle vicinanze del luogo in cui si trovava il cadavere della ragazza, e le voci di quanto successo hanno iniziato a scorrere come un fiume in piena. Così sono anche le lacrime che rigano il volto di chi quella giovane, descritta come “eccezionale“, la conosceva bene e aveva avuto modo di incrociarla almeno una volta nella vita. Quella vita che, proprio lei, pare avesse deciso di dedicare agli altri, per aiutare chi aveva di bisogno: da qui la passione per il volontariato. Oggi, però, sembra trovare conferma che chi è sempre pronto a tendere una mano al prossimo, sia colui che in realtà, ha più bisogno di una mano che afferri la sua.

Numeri utili

Come sempre, vi ricordiamo che sono attivi alcuni numeri verdi a cui chiunque può rivolgersi per ricevere supporto e aiuto psicologico:

  • Telefono Amico 199.284.284;
  • Telefono Azzurro 1.96.96;
  • Progetto InOltre 800.334.343;
  • De Leo Fund 800 168 678.