Succede a Catania e provincia: 23 settembre MATTINA

Succede a Catania e provincia: 23 settembre MATTINA

Succede a Catania e provincia: 23 settembre MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Catania e provincia:


I carabinieri della Stazione di Caltagirone hanno denunciato un catanese di 34 anni, venditore ambulante d’abbigliamento, perché ritenuto responsabile di ricettazione. Nell’affollatissimo mercato rionale che si svolge settimanalmente nel centro di Caltagirone l’attenzione di una signora era stata attirata da alcuni abiti per bambini, in verità ricercati e nello stile proprio di una nota azienda specializzata nel settore, che, a dire il vero, le sembravano essere un ottimo affare in relazione al prezzo di vendita molto conveniente. La donna si è rivolta ad un negoziante del centro il quale anch’egli, convenendo sullo strano prezzo di vendita, ha chiesto aiuto ai militari della locale Stazione che si sono subito attivati per gli accertamenti del caso. Una pattuglia si è pertanto immediatamente recata nella bancarella del venditore ambulante e, visionando la merce, ha effettivamente riscontrato che i 179 capi d’abbigliamento in questione erano completi dei cartellini identificativi e che poi essi, ad un successivo esame del responsabile commerciale di zona della rinomata azienda tessile produttrice, risultavano effettivamente tutti autentici. Gli accertamenti dai militari hanno consentito di accertare, attraverso anche la disamina della particolare foggia delle grucce, che quegli abiti erano stati rubati da un negozio d’abbigliamento a Nicolosi (CT) la cui proprietaria avevano denunciato il furto lo scorso 6 agosto;


i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Palagonia e della locale Stazione hanno arrestato il 50enne Salvatore Lizio e la moglie di 45 anni, poiché ritenuti responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti in concorso e, solo per l’uomo, di minaccia a pubblico ufficiale. Un’attenta attività info-investigativa aveva indirizzato l’attenzione dei militari sull’uomo, pregiudicato agli arresti domiciliari, che le voci in paese descrivevano come fornitore di droga ai tossicodipendenti della zona. La necessaria attività di riscontro alle loro ipotesi li ha indotti ad effettuare una perquisizione domiciliare alla quale, oltre all’uomo, aveva presenziato anche la moglie che, stranamente, ha costantemente tenuto tra le braccia un cane di piccola taglia. L’atteggiamento della coppia, però, è mutato radicalmente allorché i militari hanno comunicato alla donna che sarebbe stata sottoposta a perquisizione da personale femminile. Quest’ultima infatti, quasi in tono di resa, ha messo a terra il cagnolino così evidenziando sotto la maglietta un involucro poi rivelatosi un pacchetto di sigarette al cui interno erano contenute 7 dosi di eroina, ciò ha però scatenato la reazione del marito che, a quel punto, ha pesantemente inveito contro i militari. Concluse le formalità di rito, il magistrato ha disposto solo gli arresti domiciliari per l’uomo.