Succede a Catania e provincia: 20 luglio POMERIGGIO

Succede a Catania e provincia: 20 luglio POMERIGGIO

CATANIA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Catania e provincia:



  • I carabinieri della “Squadra Lupi” del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, nella flagranza di reato, hanno arrestato un catanese 39enne perché responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La continua opera d’infiltrazione nel tessuto criminale cittadino aveva consentito ai militari di acquisire notizie circa la redditizia attività di spaccio di droga posta in essere dal 39enne, svolta tra l’altro proprio davanti la sua abitazione di via Officina, nel quartiere di San Cristoforo. Il riscontro delle notizie così acquisite, pur se reso difficile dal contesto abitativo ed operativo della zona, ha fornito quelle risposte che i “Lupi” si attendevano avendo più volte notato autovetture fermarsi proprio davanti al portone d’ingresso del civico di residenza dell’uomo che, velocemente, si avvicinava agli occupanti effettuando il classico scambio denaro-droga. Ovvia e necessaria la conseguente perquisizione alla quale l’uomo, compresa l’ineluttabilità delle contestazioni che a breve gli sarebbero piovute, ha preferito alleviare la sua posizione consegnando spontaneamente ai militari 30 dosi di marijuana tipo “orange skunk”, confezionate singolarmente per la vendita al minuto, nascoste in una credenza nei pressi della porta d’ingresso ed all’interno del tubo di un ombrellone. L’estensione della ricerca all’interno dell’appartamento, ancora, ha consentito ai militari di trovare sopra una mensola della cucina la somma di 120 euro, sequestrata perché ritenuta provento dello spaccio. A seguito dei preliminari accertamenti inoltre i militari hanno scoperto che l’uomo, oltre ad essere gravato da specifici precedenti in materia di droga, era già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno. In attesa della celebrazione del rito direttissimo, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari;
  • i carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale, nella flagranza di reato, hanno arrestato un catanese 47enne perché responsabile di furto aggravato. L’attivazione di un sistema d’allarme ha consentito all’operatore della centrale di inviare un equipaggio della Radiomobile in via Giacomo Antonini, proprio nei pressi dell’ingresso principale del cimitero di Catania, poiché era stato segnalato un furto all’interno di un opificio. La pattuglia di militari ha intravisto due persone che, in quel momento, si trovavano all’ingresso di una fabbrica di botti in legno. Alla vista dei militari i due, vistisi scoperti, si sono immediatamente dati alla fuga, ma i carabinieri sono riusciti a bloccarne uno all’interno del piazzale della fabbrica. I due, in particolare, avevano già trafugato 5 matasse in acciaio utilizzate per le costruzioni delle botti per un peso complessivo di 350 chilogrammi, che già avevano caricato su una Fiat Punto di proprietà dello stesso arrestato. Il materiale è stato riconsegnato al legittimo proprietario mentre il 47enne, espletate le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo;
  • i carabinieri della Stazione di Guardia Mangano, a Santa Venerina, hanno arrestato il 44enne acese Alfio Di Bella in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso nei suoi confronti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania. L’uomo è stato condannato alla pena di 1 anno, 9 mesi e 27 giorni di reclusione per una rapina commessa nel comune di Santa Venerina. In quell’occasione, unitamente ad una donna, si era reso protagonista dell’assalto a due ristoranti del luogo in uno dei quali, per garantirsi la fuga dopo aver asportato alcuni componenti elettronici ed una TV, aveva aggredito il proprietario che li aveva sorpresi all’interno del suo locale procurandogli lesioni guaribili in 10 giorni. L’esecuzione del provvedimento restrittivo, nonostante l’uomo in concomitanza con la sua emissione da parte dell’autorità giudiziaria avesse abbandonato i domicili conosciuti, è stata resa possibile dall’immediata attività info investigativa svolta dai militari grazie alla quale sono riusciti a localizzarlo ed arrestarlo in un appartamento in via Fondannone del comune di Santa Venerina. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza;
  • i carabinieri della Tenenza di Mascalucia, unitamente ad un agente della Polizia di Stato libero dal servizio, nella flagranza di reato, hanno arrestato un 36enne pregiudicato catanese perché responsabile di furto aggravato. Il poliziotto in servizio alla Polfer di Genova, mentre transitava lungo la via Giuseppe Simili del comune di Gravina di Catania, aveva notato due individui l’uno intento a spingere uno scooter Honda SH e l’altro a seguirlo con un portadocumenti in mano. Insospettitosi, intuendo la verosimile provenienza furtiva del veicolo, ha chiesto ai due i documenti d’identità per procedere alla loro identificazione ma i due si sono dati alla fuga. L’agente, chiedendo ausilio al 112, ha rincorso e bloccato l’uomo che spingeva il motociclo, mentre il suo complice era invece riuscito a far perdere le proprie tracce. All’arrivo dei militari è stato accertato che il fermato, che continuava a negare ogni addebito, annoverava un gran numero di precedenti penali, nonché era sottoposto alla libertà vigilata. Lo scooter invece, rintracciatone il legittimo proprietario, era effettivamente stato rubato poco prima proprio nei pressi del luogo dell’arresto. L’uomo è stato così posto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo;