Mafia Catanese, estorsioni e soldi “a fiumi”: arrestato capo clan e altri 7 membri

Mafia Catanese, estorsioni e soldi “a fiumi”: arrestato capo clan e altri 7 membri

ADRANO – All’esito di una articolata attività di indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura Distrettuale della Repubblica Etnea, in data 7 gennaio 2022 la Squadra Mobile – Sezione Criminalità Organizzata – della Questura di Catania e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano hanno arrestato in flagranza di reato il pregiudicato Francesco Lombardo, nato a Catania, 44anni, in quanto ritenuto gravemente indiziato del delitto di estorsione pluriaggravata anche da metodo e finalità mafiose, ai sensi dell’art. 416 bis.1 c.p. Subito dopo la Polizia di Stato ha dato l’esecuzione al decreto di fermo emesso da questo Ufficio a carico di:

  • Antonino Bua, nato ad Adrano (CT) di 39 anni ;
  • Francesco Celeste, nato a Biancavilla (CT) di 34 anni;
  • Agatino Lo Cicero, nato a Tettnang (Germania)di 40 anni;
  • Cristian Lo Cicero, nato ad Adrano (CT)di 36 anni;
  • Maurizio Montalto, nato a Catania di 43 anni;
  • Dario Scalisi, Biancavilla (CT) di 24 anni

tutti indiziati, allo stato del procedimento, nel quale non si è ancora instaurato il contradittorio con le parti, del medesimo delitto di estorsione pluriaggravata contestata in concorso.


Successivamente, in data 9 gennaio 2022, il medesimo provvedimento di fermo è stato eseguito anche nei confronti di Giuseppe Viaggio, nato ad Adrano di 39 anni, e di Giuseppe David Costa, nato a Konstanz di 40 anni, i quali in un primo momenti si erano resi irreperibili.

In particolare, Lombardo è stato fermato e controllato a bordo della propria autovettura in territorio del Comune di Santa Maria di Licodia immediatamente dopo avere ritirato la somma di 5.000 euro, che sarebbe stata richiesta a titolo estorsivo e consegnata in acconto della maggiore somma di 100.000 euro, da parte di un imprenditore.

Dalle indagini, effettuate in precedenza al citato arresto in flagranza, era emerso che Lombardo si stesse apprestando a consegnare la suddetta somma ai sodali sopra indicati, ed in modo particolare a Cristian Lo Cicero. Invero i predetti indagati nel mese di dicembre avrebbero più volte reiterato la suddetta richiesta estorsiva minacciando ripetutamente la vittima e la sua famiglia. Tali minacce sono venute a conoscenza della Polizia di Stato che, coordinata da questa Direzione Distrettuale Antimafia, che ha proceduto agli opportuni riscontri, in esito ai quali si è proceduto alla esecuzione delle misure precautelari in questione.

A tutti gli indagati, anche sulla scorta di dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, è stata contestata l’aggravante di avere commesso il fatto quali appartenenti al clan capeggiato da Cristian Lo Cicero ed operante in Adrano quale articolazione territoriale del clan Mazzei di Catania, al fine di agevolare la medesima associazione mafiosa e avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis c.p.

Nel corso della perquisizione è stata rinvenuta e sequestrata all’interno dell’abitazione di Cristian Lo Cicero la somma di circa 91.000 euro in contanti, ritenuta provento delle attività delittuose poste in essere dal medesimo.

Ultimati gli atti di rito, i predetti sono stati allocati nelle carceri di massima sicurezza di Catania-Bicocca, Siracusa e Caltanissetta, a disposizione dell’autorità giudiziaria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, il G.I.P. del Tribunale di Catania in data 11/01/2022, ritenendo sussistenti i presupposti di legge, ha applicato a tutti gli indagati la misura cautelare della custodia in carcere.

Foto di repertorio