L’incredibile storia clinica di Fabio raccontata dalla sorella: dalla diagnosi al “trapianto a domino”

L’incredibile storia clinica di Fabio raccontata dalla sorella: dalla diagnosi al “trapianto a domino”

RADDUSA – Fabio di 43 anni, originario di Raddusa, è stato il protagonista di un “trapianto di cuore a domino. Ricoverato da dicembre, a causa dell’Australiana, che ha peggiorato le sue condizioni di salute in quanto, affetto dalla nascita da una malattia rarissima: la “Sindrome di Young“.

La diagnosi per Fabio arriva dopo 15 anni

Per diagnosticare la malattia di Fabio ci sono voluti 15 anni di studi“, racconta ai nostri microfoni la sorella Daniela. Soltanto al 16esimo anno di vita di Fabio la famiglia ha avuto una risposta in merito alle sue condizioni di salute. La “Sindrome di Young” è stata diagnosticata al Policlinico di Messina dal professore Pajno. Dove il paziente è stato in cura dai 15 fino ai 41 anni.

Soltanto nel 2020 Fabio insieme alla sua famiglia decide di spostarsi a Torino e nell’ospedale Molinette. “Qui ha effettuato la prima valutazione per un trapianto, dove è stato considerato un candidato ideale per quello a domino‘”, continua Daniela.

Cos’è il trapianto a domino?

È un trapianto dove il ricevente diventa anche donatore. In Italia non accadeva da oltre trent’anni e l’ultimo è stato effettuato nel 1991. Fabio ha ricevuto il blocco cuorepolmoni e ha donato il suo cuore. La decisione del trapianto dell’intero blocco è arrivata in quanto, tecnicamente era più facile impiantarlo a causa dell’asimmetria della gabbia toracica di Fabio. Poi è arrivata la decisione di donare ad un’altra persona il suo cuore, che altrimenti andava “perso“.



Il periodo in rianimazione e l’urgenza del trapianto

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’Australiana. Fabio già da due anni non stava bene a causa della sua malattia che si era aggravata notevolmente. L’influenza lo ha costretto in rianimazione, da qui Fabio è stato inserito all’interno del ‘Protocollo di urgentizzazione‘”.

Fabio nel periodo in cui ha aspettato la donazione è stato 4 mesi in ospedale, perché impossibilitato a respirare in autonomia. La notizia del donatore compatibile è arrivata la notte del 22 aprile, da qui la corsa alla sala operatoria“, continua la sorella.

Il cuore di Fabio arriva ad una donna

Fabio quando è entrato in sala operatoria non era solo, per il trapianto sono state allestite due sale una accanto allaltra. Vicino a lui la donna di 51 anni che aspettava la donazione. “La ragazza che ha ricevuto il cuore si trova nel reparto di Cardio-animazione dove è collocato anche mio fratello, ma ci sono molte persone e noi non abbiamo individuato chi sia. I medici mantengono riservatezza in questo, come è giusto che sia“, conclude la sorella di Fabio.

Foto di repertorio