Dalla perdita alla rinascita: come Desirée ha donato speranza ai “piccoli guerrieri” in ospedale

Dalla perdita alla rinascita: come Desirée ha donato speranza ai “piccoli guerrieri” in ospedale

CATANIA – Una bimba, una mamma e un papà, una malattia e una perdita, una rinascita, un ricordo: queste le basi della storia che vi racconteremo oggi, a pochi giorni dal Natale.

Spesso in molti danno per scontato che il Natale altro non sia che un continuo viavai di parenti, di amici, un passaggio di casa in casa, dimenticando che esiste un piccolo mondo – dentro ogni città – in cui le feste sono grigie, spesso brevi e, purtroppo, raramente felici come lo sono dentro le abitazioni: parliamo degli ospedali. Proprio in ospedale inizia la storia di Desirée, di suo marito e della loro piccola Vittoria, che purtroppo è volata via, in cielo, dove ora veglia su mamma, papà e il suo fratellino.


L’idea e il ricordo della piccola Vittoria

“Il mio nome è Desirée e sono una mamma. Questo progetto è iniziato per caso, ho preso spunto da una locandina dove veniva proposta una raccolta di scatole natalizie per i più bisognosi e allora mi sono chiesta se si potesse proporre per i bambini del reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Catania. Ho preparato la mia locandina e l’ho pubblicata sul mio profilo Facebook, ma non mi aspettavo di certo una risposta così immediata da parte di così tante persone, a parlare è proprio Desirée Proietto, che quest’anno ha deciso di donare un sorriso ai bimbi dentro i reparti di degenza degli ospedali, raccogliendo giocattoli e molto altro per poi regalarli ai piccoli.

“Ho avuto anch’io la mia esperienza come genitore di questi piccoli ma grandi guerrieri e so benissimo cosa si prova nel vederli stare male, ma anche nel gioire semplicemente per un regalo o un dolcino ricevuto e quindi ho pensato potesse essere un’idea carina”, continua Desirée, ricordando le volte in cui la sua vita ha girato intorno a quelle stesse sale sterili.

Il boom sui social e la gara di solidarietà

Continua: “Molti genitori che hanno perso i loro figli reagiscono in maniera diversa, ma non per questo sbagliata: semplicemente diversa da come ad esempio abbiamo reagito io e mio marito. Proviamo un’emozione immensa nel vedere i bambini sorpresi e felici, ci rende vivi, ma la perdita di un figlio non si supera. Sicuramente, però, tutto quello che abbiamo fatto in questo Natale per questi bambini ci ah fatti sentire più vicini a lei, io sento la sua presenza in ogni scatola di Natale che mi è stata consegnata”.

L’idea della mamma, però, improvvisamente diventa virale e “scoppia” tra i profili social di amici e conoscenti che ne riconoscono la validità e le potenzialità: “Avrei voluto fare tutto in modo discreto, quasi in silenzio. Ma il progetto è stato condiviso sui social da così tante persone che non è stato più possibile, ma ci tengo a precisare che non voglio nessun merito, io ho solo proposto l’iniziativa, tutto il resto è stato fatto dalle persone di buon cuore che hanno partecipato con molto entusiasmo da Randazzo, paesi limitrofi e altri”.

Il Natale e l’incontro di più cuori

Racconta Desirée: “Abbiamo regalato sicuramente un sorriso ai bambini e alleggerito un po’ di sofferenza e preoccupazione dal cuore dei genitori. Intanto ho pensato ai momenti di sconforto che ho passato insieme a mia figlia durante i ricoveri e a come era bello essere pensati anche solo con dei colori, che però la tenevano impegnata e spensierata per un po’. Dopo Natale è molto probabile che continuerò a fare arrivare il mio pensiero soprattutto ai genitori dei piccoli guerrieri.

Si può descrivere come l’incontro di più cuori, di più anime che si comprendono nel dolore e nella sofferenza e che proprio per questo motivo si completano nella gioia e nella sorpresa. Un incontro che ha segnato profondamente la vita di Desirée, avvicinandola ancor più a quel sottile sguardo che dal cielo la osserva e la ammira.

Alcuni scatti

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Il traguardo

“Abbiamo raccolto più di 1.700 scatole di Natale, contenenti un biglietto di auguri, una merenda golosa e un passatempo (giochi libri, colori etc. etc.). Vista la grande quantità di regali ricevuti abbiamo pensato di consegnare i regali anche nei reparti di Pediatria e Chirurgia del Policlinico, nei reparti di Pediatria e Broncopneumologia dell’ospedale San Marco, Pediatria di Bronte e Cardiochirurgia di Taormina. Dopo Capodanno faremo un altro giro di consegne e porteremo le scatole anche nei reparti pediatrici di Garibaldi Nesima. Diversi regali sono stati consegnati a un salesiano che porterà un po’ di gioia anche nelle case-famiglia a Catania”, questo il traguardo raggiunto fino a ora.

“Ho conosciuto molti bambini, tanti ancora in cura, altri finalmente guariti e in mantenimento e altri come Sofia e Giovanni che insieme a mia figlia Vittoria adesso sono in un luogo sicuramente migliore, liberi da ogni sofferenza”, aggiunge la mamma.

“Infine, cito Madre Teresa di Calcutta che diceva che non possiamo sempre fare grandi cose nella vita, ma possiamo fare piccole cose con grande amore, conclude.