Catania sempre meno verde? Il “mistero” degli alberi mozzati e la versione di Cantarella: “È per la sicurezza”

Catania sempre meno verde? Il “mistero” degli alberi mozzati e la versione di Cantarella: “È per la sicurezza”

CATANIA – Ha destato scalpore nel capoluogo etneo l’insistente opera di potatura e recisione di diversi alberi che viene condotta quotidianamente in diverse zone della città dell’elefante.


Nel corso degli ultimi giorni, in particolare nel quartiere di Borgo-Sanzio e nell’area limitrofa di corso Italia, i residenti hanno assistito alla ‘sparizione’ di tronchi e foglie che da anni abbellivano le trafficate arterie cittadine. Una manovra che ha allarmato i catanesi, preoccupati di non poter più godere di quelle porzioni di verde in una città, come quella etnea, dove il rapporto con la natura è stato spesso problematico.

Dietro quest’azione di capitozzatura degli alberi di Catania non si cela, ovviamente, l’intento di qualche dissennato nemico del verde pubblico bensì il programma tracciato dal Comune etneo nei mesi scorsi per procedere alla messa in sicurezza di quelle aree dove è più insistente il rischio crollo e della successiva messa a dimora di nuove piante.


La risposta dell’assessore Cantarella

Gli alberi sono vuoti all’interno, pronti a crollare. Dovevamo tagliarli, è una questione di sicurezza pubblica“, afferma l’assessore all’Ecologia etneo, Fabio Cantarella, da noi interpellato per rassicurare i cittadini. “Catania è stata scenario di una donna che è morta per causa di questi alberi. Un mese fa uno è crollato su una macchina, è scoppiato l’airbag e c’è stato un problema con un signore. C’è stato il crollo di un altro albero su una macchina, prima viene la sicurezza“.

Noi non abbiamo il piacere di tagliare gli alberi“, assicura l’assessore. “Se compiamo queste azioni è perché la sicurezza viene prima di ogni altra cosa. Parallelamente, stiamo piantumando 2mila nuovi alberi togliendo quelli malati. Questi sono alberi colpiti da un agente patogeno che li sta divorando dall’interno, la carie dell’albero che può partire dal basso o dall’alto. Noi sappiamo con certezza che sono malati perché gli agronomi vanno lì, fanno degli accertamenti e hanno la certezza che l’albero ha dei problemi“.

“Facciamo solo il nostro dovere”

Ogni cittadino prima di scrivere e prima di criticare farebbe bene a recarsi all’ufficio Verde del Comune di Catania, alla villa Bellini. Noi abbiamo decine di migliaia di alberi, ognuno è catalogato con un numero e c’è un resoconto degli agronomi con una certificazione che attesta gli esami eseguiti e i rischi per l’incolumità pubblica. Facciamo il nostro dovere“.

C’è un progetto che sta camminando in parallelo, man mano che li togliamo stiamo mettendo degli alberelli nuovi. Vanno scelti in base al contesto ambientale, alberelli che sono più resistenti a quest’agente patogeno che li divora dall’interno. Mi rendo conto che prima viene la sicurezza della gente e poi, assolutamente sì, il decoro e l’ambiente. Noi ci pensiamo, però vogliamo dormire sonni tranquilli perché a Catania gli alberi stanno crollando in un modo vertiginoso“.

Ogni albero ha un medico della pianta, un agronomo che se n’è occupato facendo degli esami specifici. Noi abbiamo la certezza, quando andiamo a tagliarlo, che l’albero è vuoto. Il tronco, al primo colpo di vento, cade su chi c’è sotto“, conclude l’assessore Cantarella.