Catania, continua nel quartiere Borgo-Sanzio la pratica barbara della capitozzatura degli alberi

Catania, continua nel quartiere Borgo-Sanzio la pratica barbara della capitozzatura degli alberi

CATANIA – Si moltiplicano le segnalazioni e le proteste, da parte dei residenti e commercianti del quartiere Borgo-Sanzio di Catania, per la pratica barbara della capitozzatura degli alberi in diverse zone (piazza C.R. Italiana, Corso delle Province, via Torino, via Castorina, Piazza Cavour e tante altre…).


Una morte lenta e silenziosa quella inflitta a moltissimi dei nostri alberi. Dimenticati e maltrattati, non ti accorgi più della loro esistenza. Sono invece importantissimi per l’ecologia urbana e globale. Non possiamo dimenticare i pini storici e stupendi, di oltre mezzo secolo che abbellivano e davano ombra, frescura e ossigeno trasformati in legna da ardere come se si trattasse di alberi senza vita, che vivevano indisturbati ed amati dai cittadini del quartiere, oltre ad essere sani, nella piazzetta del Beato Angelico“.

Lo scrive in un comunicato il Comitato Cittadino Vulcania, il cui presidente Angela Cerri precisa che: “Contestare le potature eseguite in diverse zone del quartiere che da tempo segue le sorti del polmone verde cittadino continuano gli interventi devastanti di potatura effettuate in questi ultimi mesi, senza alcuna conoscenza e capacità in materia di cura e manutenzione del verde pubblico. A nessuno dei tagli sono seguiti interventi di copertura per evitare che le piante si ammalassero.


La potatura degli alberi fa parte della gestione ordinaria del verde urbano, ma il risultato che ci viene consegnato spesso è raccapricciante: alberi con la chioma mozzata, scheletri senza foglie, figure informi più simili a sculture postmoderne che ad esseri viventi.

È questo il trattamento riservato a scadenze prestabilite al verde urbano ed extraurbano un pò ovunque. Ma la pratica è molto diffusa e usata da decenni, motivata con la convinzione illusoria di risparmiare denaro ed evitare problemi. A niente sono servite le battaglie condotte, da anni, dalle associazioni e dai comitati ambientalistici.

La capitozzatura – afferma ancora la Cerri – è una pratica perversa che nel quartiere ha assunto una diffusione allarmante e che si conferma essere la principale minaccia per gli alberi delle città. Non ci stiamo! Esigiamo più attenzione e cura per i nostri alberi. Le potature degli alberi vanno eseguite con criterio e la condizione indispensabile per ciò sarebbe l’approvazione di un piano\regolamento del verde che fissi una volta per tutte i criteri per la scelta, l’impianto e la manutenzione del verde”.

Conclude la presidente Cerri: “Chiediamo all’amministrazione comunale e municipale i veri motivi che hanno sentenziato il taglio definitivo di tali alberi che, per la loro età e bellezza, dovevano essere considerati dei monumenti viventi nel rispetto della normativa vigente”.