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06.02.2016

Catania, profanato il luogo del ricordo di Andrea Capuano, morto scivolando sulla cera

di Clelia Mulà
Catania, profanato il luogo del ricordo di Andrea Capuano, morto scivolando sulla cera

CATANIA – Quasi dieci anni fa, il 10 febbraio 2010, Andrea Capuano, un ragazzo di 21 anni, perdeva la vita percorrendo via Etnea col motorino e scivolando sulla cera.

Proprio ieri, durante i festeggiamenti per Sant’Agata, la nonna di Andrea, come ogni anno, voleva rendere onore al ricordo del nipote e aveva sistemato un cuscino di fiori con una foto e una scritta sul palo simbolo dell’incidente. 

Un gesto che, evidentemente, non poteva essere sopportato da chi ha letteralmente profanato il luogo del ricordo del ragazzo, rubandone i fiori, la scritta e perfino la foto e lasciando solamente il cuscino sgualcito.

A denunciare il fatto è stato il fratello di Andrea, Damiano Capuano, che ha affermato con estremo rancore: “Questo è il luogo in cui Andrea ha perso la vita sei anni fa. Ogni anno mia nonna, durante la festa, va a sistemare un cuscino di fiori sul palo all’altezza di via Etnea nella quale è avvenuto l’impatto. Quest’anno mia nonna ha voluto “osare”: ha osato un cuscino a forma di cuore,una foto di Andrea ed una scritta che diceva semplicemente di ‘abolire i ceri in quanto Andrea Capuano è una vittima della cera, dunque un martire di una festa molto pagana’. Questo è il risultato dopo solo 5 ore.Non hanno risparmiato la scritta. Non hanno risparmiato la foto di un ragazzo morto. E non hanno rispettato nemmeno un semplice cuscino di fiori”