Decreto “Sblocca Italia” e identità siciliana

Decreto “Sblocca Italia” e identità siciliana

CATANIA – Il governo nel famoso decreto “Sblocca Italia” attribuisce definitivamente l’identità della Sicilia e di altre zone del territorio italiano, di distretti petroliferi.


Così, i programmi di depauperamento e inquinamento che minacciavano la nostra terra, adesso hanno basi più solide.

Questa strategia governativa preoccupa perché, con il pretesto della crisi, pian piano il nostro territorio sembra andare all’asta.


Le logiche di profitto che stanno alla base delle economie del petrolio e dei suoi pozzi, non solo non portano prosperità e prospettive di fuga dalla crisi ma sono causa di impoverimento e devastazione del bene comune.

Infatti, a fronte dei pochissimi spiccioli che di sicuro non miglioreranno l’economia reale di chi abita il territorio, possiamo intravvedere i grandi profitti di alcune multinazionali dell’oro nero; senza pensare a quanto ammontino i costi di smaltimento e di relativa bonifica dopo la dismissione di una di queste attività di produzione.

Nel comunicato è inoltre possibile leggere che è prevista l’introduzione di una concessione unica, che comprende le attività di coltivazione di idrocarburi gassosi e liquidi oltre che di ricerca.

Di conseguenza oleodotti, gasdotti e stoccaggio assurgono ovviamente, a ruolo di natura strategica.

Con questo sistema normativo non sarà affatto semplice opporsi alla inarrestabile marcia del petrolio poiché il demanio pubblico dovrà accettare le intenzioni e i progetti di chi controlla oleodotti e gasdotti.

Si prospetta un futuro non proprio roseo per la nostra terra, possiamo però auspicare che i parlamentari regionali e nazionali di riferimento, al momento della conversione da decreto in vera e propria legge, votino con l’idea di sostenere l’interesse collettivo.