CATANIA – Ha un lieto epilogo la storia di un operaio che, l’anno scorso, era stato licenziato da parte di StMicroelectronics. Il giudice del Tribunale di Catania, Mario Fiorentino, ha reintegrato l’uomo nel posto di lavoro.
Epilogo meno lieto per l’azienda, condannata al risarcimento.
Reintegrato un operaio licenziato da StMicroelectronics
Il sindacato aveva subito contestato il licenziamento del lavoratore. Adesso, al termine di una battaglia giudiziaria affidata agli avvocati Antonio Petino e Pietro Ferlito, è stata riconosciuta l’insussistenza dei fatti. E anche la violazione da parte della società multinazionale di precetti normativi basilari a tutela della privacy dei dipendenti.
La società, infatti, ha violato la legge adoperando strumenti di controllo elettronici a distanza dell’attività svolta dai dipendenti, vietati anche perché non preceduti da una preventiva informativa.
Segretario Caramanna: “Un operaio ha ottenuto giustizia”
Arrivano parole di soddisfazione da parte di Giuseppe Caramanna, segretario generale della Uilm di Catania. Quest’ultimo ha dichiarato: “Siamo felici perché un operaio ha ottenuto giustizia, dopo l’estromissione dal posto di lavoro per fatti insussistenti e privato della sua fonte di reddito per oltre un anno”.
Caramanna ha, anche, espresso apprezzamento “per i tempi abbastanza celeri di definizione della controversia”. La Uilm ha, inoltre, sottolineato “l’acuta analisi del caso da parte del giudice titolare del fascicolo, già noto per l’approfondimento di questioni giuridiche rimesse alla Corte Costituzionale avendo sollevato questioni di legittimità proprio in materia di licenziamenti”.