Un infarto miocardico si può verificare in un soggetto che non ha mai accusato sintomi cardiaci?

Un infarto miocardico si può verificare in un soggetto che non ha mai accusato sintomi cardiaci?

L’infarto del miocardio è causato dalla rottura o erosione di una placca aterosclerotica delle arterie coronarie che causa un’esuberante attivazione delle piastrine e della coagulazione con conseguente formazione di un trombo a livello della placca rotta e occlusione completa del vaso con interruzione del flusso sanguigno e sofferenza acuta del muscolo cardiaco.

Tale occlusione dell’arteria coronarica occorre improvvisamente sia in concomitanza di stress emotivi o sforzi fisici che a riposo, e può verificarsi anche durante il sonno. Nella maggior parte dei casi l’infarto miocardico è la prima manifestazione clinica della malattia aterosclerotica coronarica.

Infatti, una placca non rotta, cioè con superficie endoteliale integra, può non dare segno di sé e quindi può non causare angina da sforzo. Inoltre spesso, una placca delle coronarie, soprattutto se non severamente stenosante lume, può non slatentizzarsi neanche alla prova da sforzo.

Per tale motivo un infarto del miocardio può occorrere anche in soggetti che non hanno mai avvertito disturbi o che hanno avuto esami cardiologici risultati nella norma. Nell’imprevedibilità di tale evento, quello che può essere fatto per ridurre il rischio è una corretta prevenzione con correzione dei fattori di rischio cardiovascolare.

I soggetti che non hanno apparenti fattori di rischio acquisiti e che hanno solo la predisposizione genetica per le malattie cardiovascolari, sono comunque candidati a regimi più spinti di prevenzione. Tutti quanti siamo comunque tenuti a fare prevenzione cardiovascolare a prescindere dal nostro rischio di base, che invece guida l’intensità delle misure di prevenzione da adottare.