Pusher "tradito" dallo stato di nervosismo tenta la fuga ma viene fermato e arrestato dalla polizia

Pusher “tradito” dallo stato di nervosismo tenta la fuga ma viene fermato e arrestato dalla polizia

Pusher “tradito” dallo stato di nervosismo tenta la fuga ma viene fermato e arrestato dalla polizia

LICATA – La Polizia di Stato ha arrestato L.C.A., di 35 anni, in quanto colto nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, aggravato dall’ingente quantità (1,240 kg) e di resistenza a pubblico ufficiale.


In particolare, nel corso di un’operazione di polizia finalizzata al contrasto del traffico di stupefacenti, gli uomini del commissariato, con il supporto di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo, hanno notato un soggetto con fare sospetto nei pressi di un bar della periferia di Licata e lo hanno controllato.


Intuizione rivelatasi brillante. Il soggetto, all’atto del controllo degli operatori, subito ha mostrato evidenti segni di nervosismo e agitazione e, improvvisamente, si è dato alla fuga ma gli operatori lo hanno raggiunto e bloccato.Nel frattempo altri agenti hanno perlustrato la zona e hanno rinvenuto, ai piedi di un albero, in un terreno incolto attiguo al luogo del controllo, un sacchetto di carta di colore bianco contenente due bilancini di precisione sporchi di polvere bianca, un panetto sigillato, avvolto nel cellophane e quattro involucri di cellophane contenenti cocaina, accertamento compiuto tramite narcotest, per un peso complessivo di 1 chilo e 240 grammi.

Ad inchiodare il L.C.A. sono state le immagini del sistema di videosorveglianza del bar, che hanno permesso di ricostruire inconfutabilmente i movimenti del soggetto, ripreso nell’atto di nascondere il sacchetto successivamente rinvenuto e posto sotto sequestro.

Attesa la flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, il giovane licatese è stato arrestato ai sensi dell’art. 73 comma 1 e 4 del DPR 309/90. Su disposizione della competente autorità giudiziaria, dopo gli adempimenti di rito, è stato
condotto nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa della prevista convalida. In data odierna, il gip presso il tribunale di Agrigento ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura degli arresti domiciliari.