LICATA – Emergono già sviluppi riguardo all’omicidio di Angelo Carità, 61 anni, avvenuto ieri in via Palma, una stradina di campagna a Licata, in provincia di Agrigento. L’uomo aveva appena lasciato il terreno per trascorrere con i parenti le festività pasquali, quando è stato raggiunto da tre o quattro colpi di pistola, che non gli hanno lasciato scampo.
Sul suo corpo, adesso, sarà eseguita dai carabinieri l’autopsia, per scoprire le cause che hanno portato alla sua uccisione. L’uomo fu accusato di aver ucciso, il 7 maggio del 2013, Giovanni Brunetto, 56 anni, del quale subito dopo ha sotterrato il corpo, ritrovato 5 mesi dopo. Condannato in primo grado all’ergastolo il 7 febbraio dello scorso anno, è stato in seguito scarcerato per fine decorrenza dei termini.
A ritrovare il corpo senza vita dell’uomo è stata la moglie, che si è sentita male ed è dovuta correre al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso, ma dopo le prime cure del caso la donna si è ripresa e adesso non si trova in pericolo di vita.
Per comprendere meglio il movente di quest’agguato e scoprire soprattutto se si tratti di vendetta o meno, i militari stanno anche interrogando i suoi familiari, amici e conoscenti.



