Disabili torturati e filmati, revocato il carcere per uno dei 3 indagati: 23enne ai domiciliari

Disabili torturati e filmati, revocato il carcere per uno dei 3 indagati: 23enne ai domiciliari

LICATA – Il 23enne Gianluca Sortino, in carcere con l’accusa di aver torturato dei disabili a Licata, sarebbe stato posto agli arresti domiciliari con il controllo del braccialetto elettronico. Gli episodi, tra l’altro, sarebbero stati filmati e diffusi poi sui social.

Questo è quanto avrebbe disposto il Tribunale del Riesame, sostituendo la precedente misura cautelare, dato che gli si contesterebbe un solo episodio, con un ruolo marginale nell’intera vicenda.


Lo stesso avvocato difensore aveva chiesto al Tribunale del Riesame di Palermo di annullare l’arresto o concedere una misura cautelare minore e i giudici hanno accolto l’istanza.

Insieme a Gianluca Sortino, il 28 gennaio scorso, sono finiti in carcere Angelo Marco Sortino (36 anni) e Antonio Casaccio (26 anni). Il primo resta nell’istituto penitenziario, per il secondo si deciderà giovedì.