Pescatori sequestrati in Libia, presidente Federazione Armatori Siciliani chiede incontro con il Consolato Libico a Palermo

Pescatori sequestrati in Libia, presidente Federazione Armatori Siciliani chiede incontro con il Consolato Libico a Palermo

MAZARA DEL VALLO – Situazione alquanto delicata quella che si sta vivendo per 18 marittimi di Mazara del Vallo (TP) sequestrati in Libia. Episodio avvenuto presumibilmente in “acque internazionali” durante lo svolgimento di attività di pesca dei due pescherecci coinvolti. Seppur pare che i soggetti in questione stiano bene, è necessario un pronto intervento.


Tantissimi gli appelli dei familiari per riavere i propri cari a casa e per tentare di ripristinare una situazione che ha creato enormi sofferenze oltre che ingiustizie.

La vicenda è anche stata presa di petto dapprima da Musumeci e poi discussa all’Ars per capire il da farsi, per intervenire con il Governo Nazionale, individuando anche misure a sostengono dei familiari dei pescatori. Si lavora, a detta dei vertici, in tal senso per risolvere la questione complessa.


Per ultima, non in ordine di importanza, Alfio Fabio Micalizzi (pescatore ed armatore) nella qualità di presidente della Federazione Armatori Siciliani (organizzazione sindacale autonoma costituita con atto pubblico il 15 luglio 1991) ha inviato una lettera per formalizzare una richiesta di incontro con il C0nsolato Libico a Palermo.

La risposta, però, non sarebbe stata quella sperata dato che sarebbe stato riferito che “in quanto Consolato Libico non possiamo aiutarvi, i soggetti da voi richiesti non si trovano nel territorio competente nostro. Ci dispiace per tutto“.

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