Succede a Siracusa e provincia: 7 ottobre MATTINA

Succede a Siracusa e provincia: 7 ottobre MATTINA

Succede a Siracusa e provincia: 7 ottobre MATTINA

SIRACUSA – Ecco le operazioni condotte dalla Polizia di Stato a Siracusa e provincia:


  • nel corso delle fasi di sbarco dei numerosi immigrati presenti a bordo della nave “Azzurra”, ormeggiata nella rada del porto di Augusta, oltre a tutti gli adempimenti riguardanti l’identificazione, il fotosegnalamento e il relativo accompagnamento di questi ultimi nei vari centri di accoglienza diffusi nel territorio nazionale, gli Agenti della Squadra Mobile di Siracusa hanno condotto indagini di polizia giudiziaria che hanno consentito di scoprire che un immigrato clandestino, di origine tunisina, era destinatario di un provvedimento di espulsione, emesso dal Prefetto di Brescia, ed era stato accompagnato alla frontiera lo scorso 24 febbraio. Lo stesso, completamente incurante delle leggi vigenti nel nostro Paese in materia di immigrazione, vi ha fatto rientro illegalmente sbarcando a Lampedusa il 10 settembre scorso, dopo appena sei mesi dal suo rimpatrio e, per tale motivo, è stato arrestato. È stato già predisposto, per lo straniero, il trasferimento presso il C.P.R. di Roma per le procedure di rimpatrio;
  • agenti delle Volanti, nel corso di predisposti servizi finalizzati al contrasto dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, hanno rinvenuto, in un androne condominiale di via Italia 103, tre dosi di cocaina e 120 euro in contanti (probabile provento di spaccio). Nel proseguo dei servizi, esperiti sempre nei pressi di via Italia 103, gli equipaggi delle Volanti hanno segnalato all’autorità amministrativa competente un giovane siracusano di 20 anni, trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente;
  • gli agenti hanno denunciato R.G., siracusano di 31 anni, già noto alle forze dell’ordine, per i reati di indebito utilizzo di carta di credito e ricettazione. L’uomo è stato individuato grazie alle approfondite indagini di polizia giudiziaria che hanno permesso di riconoscerlo utilizzando le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza dei negozi nei quali aveva indebitamente utilizzato la carta di credito per i pagamenti, ammontanti, complessivamente, a circa 3mila euro.