Madre parcheggia in un posto per disabili, anziano preso a pugni dal figlio 14enne: aveva chiesto di spostare l'auto

Madre parcheggia in un posto per disabili, anziano preso a pugni dal figlio 14enne: aveva chiesto di spostare l’auto

Madre parcheggia in un posto per disabili, anziano preso a pugni dal figlio 14enne: aveva chiesto di spostare l’auto

SIRACUSA – Nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo sul territorio che si concentrano soprattutto nei quartieri più a rischio, nella giornata di ieri, agenti della Squadra Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine hanno controllato numerose persone e mezzi nella zona di via Algeri, riscontrando una diffusa mancanza di rispetto delle più elementari norme che regolano il Codice della Strada.


Nel più totale sfregio di ogni norma, e mettendo a repentaglio la propria sicurezza oltre che quella di tutti gli altri automobilisti, quattro minorenni si trovavano a bordo dello stesso ciclomotore e sono stati pertanto fermati dai poliziotti che, al controllo, si sono resi conto che i giovani, oltre ad essere tutti senza casco, erano privi della patente di guida e della copertura assicurativa del mezzo e, pertanto, li hanno sanzionati.


Tale atteggiamento, che si esplica nel mancato rispetto anche delle più basilari norme che regolano la viabilità, dà una immagine profondamente negativa della nostra città e pertanto i controlli di polizia saranno incrementati al fine di evitare tali comportamenti che evidenziano una cattiva educazione stradale.

Ancora più esecrabile un episodio avvenuto nella zona di via Monteforte dove gli agenti sono dovuti intervenire a seguito dell’aggressione di un anziano da parte di un ragazzino di appena 14 anni che lo ha colpito con un pugno a un occhio. L’anziano, nel tentativo di rimettersi in marcia da un parcheggio riservato ai disabili chiedeva al ragazzo di chiamare la madre per spostare l’auto che ne ostruiva il passaggio ma il ragazzo lo ha aggredito.

Il fatto, già di per sé gravissimo, è ulteriormente aggravato dal fatto che la madre, anche di fronte all’evidenza, ha difeso il minore.

Immagine di repertorio