Mettiamoci in gioco... con le moto d'epoca!

Mettiamoci in gioco… con le moto d’epoca!

Mettiamoci in gioco… con le moto d’epoca!

SANT’AGATA LI BATTIATI – Chi ha collezionato oggetti da barattare, chi si cimenta in una corsa automobilistica per modellini, chi scatta foto col proprio smartphone alle moto più belle e chi ne approfitta per far conoscere strutture che fanno del bene. In una giornata di fine estate a Sant’Agata Li Battiati, può capitare di imbattersi in tutto questo e restare piacevolmente colpiti dalla quantità di persone che vogliono stare insieme, accomunati dalla passione per le moto e dalla voglia di divertirsi all’aria aperta.


L’associazione “Mettiamoci in gioco” di Sant’Agata Li Battiati – che supporta numerosi progetti di volontariato, tra cui “La Casa degli Originari Talenti”, a favore dell’aggregazione di giovani, diversamente abili, famiglie con laboratori e progetti creativi – è riuscita a riunire grandi e piccini, appassionati e curiosi, collezionisti e famiglie, in un raduno partecipato e colorato durante una calda due giorni, 13 e 14 settembre. “Siamo arrivati all’ottava edizione di “Amici delle Moto d’Epoca e sono molto soddisfatto dalle centinaia di persone che hanno deciso di venire a trovarci. Tra i molti eventi di questi due giorni ricordo uno spettacolo messo in scena dalla Casa degli originari Talenti una mostra scambio, l’esposizione delle moto, gli spazi per il modellismo e un percorso che, partendo da piazza Giovanni Falcone a Battiati, ha previsto una passeggiata in moto sino a Catania – porto, ex Tondo Gioeni, porta Uzeda e molti altri punti storici della città – una visita all’associazione per ragazzi disabili Villa Angela e il rientro qui a Battiati” ha spiegato uno degli organizzatori, Ignazio di Raimondo.


Festa e premi per tutti, poco importa dei modelli di moto, della cilindrata, dei chilometri percorsi e delle età o del sesso di chi ha partecipato ad “Amici delle Moto d’Epoca”. Qui il vero minimo comune denominatore è stato ritrovarsi e fare del bene, ma col sorriso sulla labbra. Proprio come Tino Di Mauro, anima -assieme alla moglie Daniela- dell’associazione Mettiamoci in Gioco, che in manifestazioni di questo tipo, investe tempo, denaro ed energie. Lui è un uomo di mezza età che più che alle chiacchiere pensa all’azione, alla creazione di reti sociali, alla partecipazione attiva, all’impegno oltre le critiche. “C’è chi ci aiuta e chi ci critica: noi andiamo avanti e cerchiamo di fare del nostro meglio per dare un contributo attivo alla società e ci auguriamo che cittadini e istituzioni possano supportarci sempre più. Oggi, con l’ottava edizione di ‘Amici delle Moto d’Epoca abbiamo solo cercato di creare una giornata di festa” spiega Di Mauro. “Ci sono cinque premi da assegnare al gruppo più numeroso, a quello che viene da più lontano, all’iscritto più giovane e il più anziano e alla moto d’epoca più datata. Ma in fondo è la festa di tutti: ci sono anche targhe per gli amici e gli sponsor che hanno creduto in questo progetto e all’amministrazione comunale che ha voluto supportarci e che ringraziamo per la presenza.”.

Siamo noi a ringraziare chi con impegno e dedizione organizza eventi a fin di bene nella nostra cittadina”– ha ribattuto l’assessore allo Turismo e Spettacolo Mario Pulvirenti, presente all’evento insieme al sindaco Carmelo Galati e al Presidente del Consiglio comunale Salvo Mavilla. “Manifestazioni di questo tipo favoriscono l’aggregazione, fanno sì che ci si ritrovi all’aria aperta, ma soprattutto danno il giusto risalto a realtà lodevoli come “Mettiamoci in Gioco”. Lo sviluppo di Sant’Agata Li Battiati deve continuare sulla linea dell’impegno civile, del senso civico, della solidarietà, della voglia di crescere insieme e, perché no, divertirsi”.

Dello stesso avviso sembrano essere anche i numerosi gruppi che sono accorsi alla manifestazione: dagli Amici della Vespa di Leonforte a Fuori di Vespa di Floridia sino al Club Nuvolari di Aci Sant’Antonio e tutti gli altri gruppi che hanno preso parte a questa giornata di festa e di passione per le moto. E a chi si interroga sul perché centinaia di persone in questa due giorni abbiano deciso di festeggiare e ritrovarsi, risponde laconico il signor Giorgio, che è qui con la sua storica Moto Guzzi: “E’ semplice: perché a piedi cammino ogni giorno, in macchina viaggio, ma con la mia moto sogno”.