"Questa strada è mia, non voglio poliziotti in giro", pluripregiudicato sfida le forze dell'ordine e viene arrestato in via Maria Gianni

“Questa strada è mia, non voglio poliziotti in giro”, pluripregiudicato sfida le forze dell’ordine e viene arrestato in via Maria Gianni

“Questa strada è mia, non voglio poliziotti in giro”, pluripregiudicato sfida le forze dell’ordine e viene arrestato in via Maria Gianni

CATANIA – Nei giorni scorsi il personale del commissariato Borgo-Ognina ha effettuato un servizio finalizzato al contrasto della criminalità diffusa nel quartiere di Picanello, durante il quale sono stati controllati numerosi soggetti pregiudicati. Tra essi, un accertamento, effettuato in via Maria Gianni, è risultato piuttosto particolare.


Infatti, P. P. G., un pluripregiudicato per reati in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato notato in compagnia di altro soggetto anch’egli con precedenti penali. Al controllo dei poliziotti, che sono riusciti a fermare i due prima che uno di essi riuscisse a dileguarsi, si è opposto al controllo della polizia.


Insofferente e con atteggiamenti di sfida, l’uomo ha affermato che la via pubblica dove lui vive fosse “casa sua” e che, per tale motivo, non poteva essere controllato dalla Polizia di Stato. L’arroganza è presto sfociata in oltraggio ai poliziotti.

Il pluripregudicato si è anche rifiutato di fornire i documenti d’identità, affermando di essere a conoscenza di passaggi delle forze dell’ordine lungo via Maria Gianni, grazie a un impianto di video sorveglianza che si è rifiutato di mostrare, aggiungendo che lui osservava i movimenti degli agenti ribadendo che la via pubblica è sua e che non vuole “poliziotti in giro“.

Per questi motivi l’uomo è stato indagato in stato di libertà per vari reati, tra questi, oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.

Un altro pregiudicato, sottoposto alla sanzione sostitutiva della libertà controllata, è stato indagato in stato di libertà per il reato di ricettazione perché, sulla scorta della documentazione acquisita dai poliziotti, ha ricevuto una cospicua somma di denaro senza indicarne la provenienza, ritenendolo responsabile di detenere una pistola comune da sparo senza averne fatto denuncia.