"Qualcuno si spaccia per me": denuncia di Camilleri alla polizia postale

“Qualcuno si spaccia per me”: denuncia di Camilleri alla polizia postale

“Qualcuno si spaccia per me”: denuncia di Camilleri alla polizia postale

PORTO EMPEDOCLE – E’ su tutte le furie Andrea Camilleri, uno degli scrittori più amati dai siciliani.


Ha presentato una denuncia alla polizia postale dopo che è stato vittima di un furto di identità. Qualcuno, infatti, si è divertito a creare pagine facebook e profili twitter scrivendo a suo nome.

Sia chiaro: non ho un account su questi social network – ha spiegato Camilleri – non sono su internet e non ho neanche un sito. Qualcuno si sta divertendo a nome mio da almeno otto mesi“.


Ora vuole mettere un punto a questa situazione l’inventore del commissario Montalbano che si trova a rispondere di pensieri che non ha mai espresso, frutto della fantasia altrui. E confida solo nell’azione della polizia postale.

Effettivamente entrando su facebook sono tantissime le pagine a suo nome più quelle dei fans che però possono essere assolutamente tollerate.”E’ un fenomeno curioso – ha commentato – e non sai come difenderti anche perché se dici che non è tuo il profilo alla fine nessuno ti crede. La cosa mi sta infastidendo parecchio”.

Camilleri non è però l’unica vittima di scherzi simili. Ormai, infatti, ci stiamo abituando a questi episodi. Fra morti improvvise di personaggi dello spettacolo e frasi a effetto messe in bocca a chi non le ha mai pronunciate si è creato solo un gran caos.

E sul delicato “caso Camilleri”secondo indiscrezioni riservateha deciso di intervenire, col suo fiuto investigativo, proprio il commissario Montalbano aiutato dal fido Fazio e da Catarella, notoriamente esperto di computer.