Sir Pop torna a Catania dopo 7 anni di distanza, obiettivo regalare sorrisi e tanto zucchero filato

Sir Pop torna a Catania dopo 7 anni di distanza, obiettivo regalare sorrisi e tanto zucchero filato

CATANIA – Svago, passeggio, bambini e tanto, tanto zucchero filato. A distanza di 7 anni, il Boss dello Zucchero Filato Sir Pop, Salvatore Privitera, torna nella sua terra natia e riparte subito con grandi obiettivi e con un impegno: rimanerci e regalare sorrisi ed emozioni a suon di arte di zucchero.

Una maestria nel lavorare il dolciume che, nel corso degli anni, lo ha portato in giro per l’Italia. Tanti gli ammiratori, anche all’estero: tra le tappe principali Zurigo (Svizzera) e Berlino (Germania). Un nuovo inizio, che ha già un suo punto di partenza: “La Sicilia è stato un trampolino di lancio – spiega Sir Pop – che mi ha portato nelle principali città italiane ed europee. Ma la voglia di tornare nella mia terra c’è sempre stata, quindi ho deciso di (ri)cominciare dall’Etnapolis, dove feci la mia prima importante esibizione“.

L’obiettivo? “Dopo questi primi tre giorni – 6,7 e 8 maggio – l’idea è di un tour siciliano, tra centri commerciali e piazze, per regalare arte e dolcezza“.

Un mix vincente negli anni, che lo ha visto realizzare anche costumi di carnevale e vestiti per modelle. Non solo “abiti”, ma oggetti, fiori e animali: “Nulla è impossibile realizzare con lo zucchero filato, basta solo un po’ di fantasia, la stessa che hanno i bambini. E forse – spiega – è il guardare le cose con i loro occhi che mi spinge a creare“.

Il suo estro è stato protagonista del Christmas World Roma 2021, ma anche delizia per gli occhi (e per i palati) di illustri personaggi. Inoltre, ha fatto da testimonial a illustri marchi del settore dolciario, preso parte e dato vita a numerosi eventi: tra questi anche quelli di beneficenza.

Un’eccellenza tutta catanese e siciliana, unica in Europa nel suo genere, che ha preso parte a programmi come “Bake Off Italy” (Real Time), “I fatti vostri” (Rai 2), “I soliti Ignoti” (Rai 1).

Da piccolo voleva fare il motorista navale, ma per diverse vicissitudini non ha potuto rincorrere il suo sogno. Così, tra un lavoro e un altro, nel 2010 diventa rappresentante di dolci ed entra a stretto contatto con lo zucchero filato. “Me ne innamorai, ma volevo fare qualcosa di diverso, di innovativo, al punto di farlo diventare una forma d’arte. Lo zucchero filato è un elemento che unisce grandi e piccoli: goloso e gioioso. Fa felici tutti, anche per il suo prezzo accessibile. E chi lo mangia fa un viaggio indietro nel tempo“.

La sua è una vera arte culinaria, che nel periodo della pandemia ha dato vita a “Lo Zucchero Filato del Boss”. Un prodotto venduto in appositi barattoli, adatto a tutti e realizzato con aromi naturali.

La sintesi di tutto questo? Frutta da abbinare allo zucchero, ma anche cioccolato: uno studio minuzioso per non nauseare e per far assaporare tutti i gusti. A volte, però, “troppo bello per essere mangiato“.